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Scritto Lunedì 11 febbraio 2019 alle 13:42

Pescate: il sindaco De Capitani scrive a LRH e ARPA per gli sversamenti nelle acque del lago

Dopo una prima richiesta di chiarimenti datata 9 luglio 2018, quest’oggi il sindaco di Pescate Dante De Capitani è tornato a scrivere a Lario Reti Holding e all’ARPA per avere delucidazioni in merito al funzionamento del depuratore fognario di Lecco: a mettere in allarme il primo cittadino, questa volta, sono state alcune fotografie pubblicate sul più noto dei social network che evidenziano la presenza di sostanze nelle acque del lago che ne alterano il colore, e che a prima vista appaiono sversamenti di origine organica.



“Ho constatato personalmente una situazione analoga nel corso di un sopralluogo del 4 febbraio scorso, quando ho notato l’immissione di sostanze provenienti da un collettore in cemento posto sulla riva, seppur in misura minore rispetto a quanto risulta da queste foto” spiega Dante De Capitani. “Alla luce di questi episodi, che potrebbero determinare proliferazioni di alghe e compromettere la balneabilità delle nostre sponde, nonché alterazioni all’ecosistema lacustre, chiedo quindi formalmente di intervenire in tempi rapidi negli scarichi applicando filtri e dispositivi di ritenzione delle sostanze affinché la qualità delle acque del bacino non debba subire alterazioni”.




Soltanto due settimane fa il sindaco di Pescate aveva dato incarico ad un’impresa di murare tutti gli scarichi a lago non autorizzati sul proprio territorio comunale, nell’ottica di contrastare il più possibile l’inquinamento e tutelare l’ambiente, ribadendo quindi ai propri concittadini che chi ancora non si fosse allacciato alle acque nere avrebbe avuto solo poche settimane per provvedere ed evitare così il rischio di trovarsi la fognatura in casa (clicca qui): un "ultimatum" che ha già dato i frutti sperati, con tre nuovi allacciamenti - uno dei quali di un intero condominio - effettuati in una sola settimana e un'impennata di richieste di informazioni agli uffici municipali. “Non posso permettere che tutto questo lavoro venga vanificato” sottolinea lo “Sceriffo”, che oltre a Lario Reti Holding ha quindi chiamato in causa anche l’ARPA, chiedendo di monitorare la situazione nei pressi del depuratore di Lecco. “Qualora si verificassero ulteriori casi di colorazione anomala delle acque di risulta provvederò senza indugio a denunciare il problema nelle sedi competenti”.
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