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Scritto Lunedì 11 febbraio 2019 alle 16:19

Mandello: due fratelli romeni ubriachi aggrediscono i poliziotti, arrestati

Hanno smaltito la sbornia nella camere di sicurezza della Questura i due fratelli romeni che ieri pomeriggio hanno dato filo da torcere alle divise, prima nell'area di servizio di Mandello del Lario, lungo la ss36 e poi negli Uffici di Corso Promessi Sposi.
Evidentemente ubriachi i due sono stati segnalati quali avventori molesti del bar della piazzola di sosta: raggiunti dai poliziotti, i due hanno tenuto fin da subito un atteggiamento di sfida, rifiutandosi di fornire le loro generalità e di esibire un documento di identificazione.
Al tentativo degli operanti di allontanarli, avrebbero ribattuto che non avrebbero fatto nulla di quanto loro richiesto. Accompagnati fuori, T.C., classe 1991, sarebbe salito senza obiettare sull'auto di servizio mentre il fratello, T.I., classe 1985, intuendo che sarebbe stato portato in Questura, avrebbe - stando alla versione degli agenti - spintonato un poliziotto per cercare di guadagnare la fuga. Immobilizzato, avrebbe comunque cercato di divincolarsi, "rianimando" anche T.C., fino a quel momento rimasto calmo: il ragazzo avrebbe cosi preso a calci e testate la portiera della pattuglia, cercando di sfondarla per scappare.
Solo l'intervento di altri due equipaggi ha permesso di placare la situazione con gli animi tornati roventi negli Uffici dove la coppia di romeni avrebbe continuato ad assumere un comportamento aggressivo, violento e minaccioso nei confronti degli operanti.  T.C. avrebbe anche sferrato due pugni ad un agente, colpendo lui e avventandosi poi contro due colleghi, tutt visitati in ospedale (prognosi da 5 a 7 giorni).
I due sono così stati arrestati per i reati di resistenza, lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato.
Oggi in Tribunale a Lecco ha avuto luogo il processo direttissimo al cospetto del giudice monocratico Enrico Manzi che ha convalidato il fermo. Sono stati richiesti poi i termini a difesa dal legale in attesa di giudizio previsto nel mese di aprile.
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