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Scritto Lunedì 11 febbraio 2019 alle 18:01

Sen. Antonella Faggi: i punti chiave della manovra finanziaria Dal sociale alle imprese, passando per gli enti locali e la sanità

Il senatore lecchese Antonella Faggi (Lega), da sempre attenta al territorio e desiderosa di tenere informati i suoi elettori sui lavori in corso e sui risultati di questi primi mesi di Governo, ci spiega oggi i punti chiave della manovra finanziaria, ottenuti con decine di sedute ''fiume'' di commissioni e di incontri. Un modo per mantenere il legame col territorio ed essere sempre vicino alla gente e ai suoi bisogni.

Il senatore Antonella Faggi
-Dottoressa Faggi, per quanto riguarda le misure per la famiglia, quali sono le novità principali introdotte e a chi si rivolgono?
Iniziamo dal Fondo per le Politiche familiari, con 100 milioni di euro a disposizione per il rilancio demografico. Abbiamo confermato il Bonus Bebè e stanziato risorse per 390 milioni di euro: ogni famiglia riceverà 800 euro alla nascita o all'adozione di un minore. Oltre a questi incentivi, da segnalare gli aiuti per chi frequenta gli asili nido: gli assegni familiari passano infatti da 1000 a 1500 euro su base annua per tre anni, con 960 milioni di euro di risorse stanziate.
Non ci siamo dimenticati nemmeno del congedo di paternità, la cui durata per il lavoratore dipendente viene portata a cinque giorni. E' inoltre prevista la possibilità di astenersi per un ulteriore giorno in accordo con la madre e in sostituzione della stessa. La nuova Carta Famiglia prevede inoltre incentivi, agevolazioni e sconti, e diventa effettiva ed è estesa alle famiglie italiane o di Paesi UE, regolarmente residenti in Italia con almeno tre figli conviventi di età non superiore a 26 anni. Maggiori opportunità sono inoltre concesse - per conciliare studio e famiglia - grazie allo smart-working.

-E per quanto riguarda invece la sfera della disabilità?
Il "fondo non autosufficienze" passa da 450 a 550 milioni di euro, a regime, con un incremento strutturale di 100 milioni di euro, dal 2019 e per sempre. Più fondi anche per il trasporto e l'assistenza ai disabili nelle ore scolastiche.
La novità riguarda l'introduzione della ''disability card'': una carta unica per le persone con disabilità, volta ad agevolare l'accesso a benefìci, supporti ed opportunità utili alla
promozione dei diritti delle persone con disabilità, con uno stanziamento di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.
Infine è previsto un maggiore sostegno ai caregiver, con il potenziamento del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza, che viene incrementato di 5 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2019-2021.

-Passiamo invece alle imprese. Quali sono gli incentivi per consentire il rilancio di questo settore, messo in ginocchio negli anni scorsi dalla crisi?
Sono confermate le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edili, acquisto mobili e sistemazione aree verdi. Taglio del 30% ai premi e contributi per l'assicurazione INAIL, taglio IRES sugli utili reinvestiti e per effettuare assunzioni a tempo indeterminato.
Conferma della maggior parte del piano Industria 4.0 (ossia dell'iperammortamento), raddoppio detraibilità IMU sui capannoni industriali (dal 20% al 40%).
Agevolazione delle Partite Iva grazie alla Flat Tax rivolta ad artigiani e professionisti, con aliquota del 15% per fatturato fino e non superiore a 65.000 euro e nel 2020 aliquota del 20% per fatturato compreso tra 65.001 e 100.000. Infine cedolare secca per gli affitti dei negozi commerciali per tutelare il commercio di vicinato.
Senza dimenticare il provvedimento della ''Quota 100'': la facoltà per chi ha 62 anni di età e 38 anni di contributi, di andare prima in pensione.

-Cosa si intende invece per ''pace fiscale''?
Da questo punto di vista abbiamo azzerato le cartelle esattoriali dal 2000 al 2010 per andare incontro ai piccoli imprenditori onesti che si trovavano in un momento di difficoltà, con la rottamazione "ter" delle cartelle esattoriali (solo debito dovuto) in un massimo di 18 rate da spalmare in 5 anni, definendo poi il saldo e lo stralcio dei debiti fino al 2017 delle persone fisiche con un reddito ISEE familiare non superiore a 20mila euro.

-In che modo avete cercato di agevolare gli enti locali, gravati negli ultimi anni, da pesanti tagli e vincoli di bilancio?
Abbiamo liberato risorse per comuni, province e regioni, finalizzate alla messa in sicurezza di scuole, ponti, strade e ospedali. Sono investimenti preziosi che ci consentiranno di far crescere il Paese.
Per quanto riguarda le infrastrutture, è stato stanziato un miliardo di lire a favore di Anas per la manutenzione straordinaria delle strade, innalzando poi da da 40.000 a 150.000 euro, la soglia per l'affidamento diretto dei lavori pubblici, per velocizzare le procedure.
Non dimentichiamo poi la possibilità concessa ai comuni di utilizzare, dopo anni, il proprio avanzo di amministrazione per investimenti.

-Chiudiamo con la sanità
In questo caso il fondo sale di ben 4,5 miliardi nel triennio. 350 milioni sono previsti per abbattere i tempi delle liste d'attesa, mentre 2 miliardi per investimenti aggiuntivi in edilizia sanitaria.

-C'è altro che ritiene importante segnalarci?
Direi il superamento della direttiva Bolkestein. Sono state prorogate di 15 anni le concessioni demaniali marittime per tutelare le nostre attività turistiche ed è stata inoltre eliminata l'attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche dall'applicazione della direttiva.

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