Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 64.541.811
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Martedì 12 febbraio 2019 alle 08:52

Lecco: Facchini nuovo presidente dell'Ordine degli avvocati. 'Entro fine mandato il ritorno nel vecchio Tribunale'

Il Presidente Francesco Facchini
Si sono svolte il 28 e il 29 gennaio le elezioni per il rinnovo del consiglio dell'Ordine degli avvocati di Lecco: la scorsa settimana gli undici candidati eletti hanno nominato presidente, segretario e tesoriere. Sono stati scelti rispettivamente Francesco Facchini, Elia Campanielli e Raffaella Gianola.
Sarà dunque Francesco Facchini, noto civilista, classe 1947, a guidare l'ente di riferimento dei legali lecchesi per i prossimi quattro anni: proprio in questi giorni sta prendendo le misure con la sua nuova carica.

Che impronta pensa di dare con la sua presidenza all'Ordine degli avvocati di Lecco?  
L'Ordine degli avvocati di Lecco come struttura è già ben organizzata, chi è stato in Consiglio prima di noi ha lavorato bene quindi non ci ritroviamo problemi particolari, anche il passaggio al processo informatizzato funziona molto bene. Al momento siamo in una fase di presa di contatto con realtà, le ipotesi di miglioramento e altri sviluppi verranno dopo. Per ora abbiamo nominato le tre cariche di presidente, segretario e tesoriere, abbiamo formato le commissioni ricalcando quelle del mandato precedente - Parcelle e tentativi di conciliazione (civile e penale), Praticanti, Formazione permanente, Patrocinio a spese per lo Stato, Mediazione delle controverse, Rapporti con i magistrati e Pari opportunità - attribuendo a ciascuna commissione un coordinatore e un certo numero di consiglieri che si occupino delle pratiche competenti; abbiamo distribuito le diverse deleghe e abbiamo stabilito i turni per ciascuno di noi allo Sportello del cittadino: un servizio di cui possono usufruire tutti per avere informazioni sull'accesso al gratuito patrocinio, sulle attività dell'Ordine e sulla presentazioni di esposti. Lo sportello è attivo il venerdì dalle 10 alle 12 al consiglio dell'Ordine degli avvocati.   

Il vostro è un Consiglio completamente rinnovato: su undici avvocati eletti per dieci, lei compreso, si tratta del primo mandato.  
Sì, per via dell'introduzione del divieto del doppio mandato la maggior parte dei consiglieri uscenti non ha potuto ricandidarsi, con l'eccezione dell'avvocato Francesca Amoroso. Quello di Lecco, assieme a Bergamo, Busto Arsizio e Sondrio è stato uno dei pochi Ordini lombardi a procedere con le elezioni, gli altri usufruiranno della possibilità di farle più avanti a dimostrazione della situazione di incertezza creata dalla nuova norma. Per quanto mi riguarda ho appena concluso la mia esperienza di membro del Consiglio di disciplina di Milano - espressione degli ordini di Busto Arsizio, Como, Lecco, Lodi, Milano, Monza, Pavia - si tratta dell'organismo che esercita la funzione di disciplina nei confronti degli avvocati che vengono segnalati all'ordine con un esposto. È stata un'esperienza molto positiva che sono certo mi aiuterà a svolgere al meglio anche questo nuovo ruolo.  

Quali sono a suo avviso le necessità degli avvocati lecchesi?  
Il momento giusto per intavolare un confronto con gli avvocati lecchesi è l'Assemblea annuale, ma io credo che la maggior parte dei miei colleghi si aspetti una risposta rapida per quanto riguarda un ritorno al vecchio tribunale. So che l'Ordine degli avvocati tramite il mio predecessore aveva chiesto di trasferire nella nuova torre i nostri uffici, cominciando magari dall'ufficio Mediazione che al momento ha spazi molto limitati. Ma il problema è che adesso chiunque entri nell'edificio deve sostenere anche le spese di gestione e per noi sono costi impensabili. Ho già preso un appuntamento per questa settimana con il sindaco Virginio Brivio per poter avere un confronto con il Comune su questo fronte.  

L'ordine degli avvocati di Lecco conta 591 iscritti, ma hanno votato solo in 230. Perché secondo lei?  
Sì non hanno votato in molti per il rinnovo del Consiglio, ma siamo in media con gli anni precedenti. Tuttavia non credo che ci siano effettivamente 600 avocati che lavorano al Tribunale di Lecco. Penso che tra loro ci sia una percentuale di legali iscritti all'ordine ma che esercitano come consulenti, lontani dalla vita del foro. So che si parla spesso del decadimento dell'immagine della nostra professione, io credo che noi avvocati dobbiamo innanzitutto guardare noi stessi e le prestazione che offriamo.  

I prossimi passi?  
Questa settimana incontrerò il presidente del Tribunale Ersilio Secchi, poi fisseremo un appuntamento con la Procura per avviare e tenere aperto un dialogo con queste importanti istituzioni. Per il resto non faccio proclami: intendo prendere contezza della realtà e di quelli che possono essere gli eventuali problemi per poi dedicarmici. Il mio desiderio è di concludere durante la mia consiliatura l'iter del ritorno al vecchio Palazzo di giustizia. 
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco