Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 61.217.080
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Martedì 12 febbraio 2019 alle 13:37

Lecco: 21enne perse la vita in un sinistro, l'amico patteggia per omicido ed ebbrezza

Il feretro di Alex la mattina del funerale
Un patteggiamento, quello di questa mattina al cospetto del giudice per le udienze preliminari Salvatore Catalano, che non rimarginerà certo la ferita apertasi improvvisamente, come un squarcio in più esistenze, la notte a cavallo tra sabato 22 e domenica 23 giugno 2018 ma che, quantomeno, pone fine alla vicenda giudiziaria originata dall’incidente costato la vita al 21enne Alex Crippa, rimasto gravemente ferito tra le lamiere della Volkswagen Polo su cui viaggiava, finita ruote all’aria lungo la vecchia Lecco-Ballabio, per poi spirare a qualche ora di distanza in un letto dell’Ospedale Manzoni. 2 anni e 4 mesi la pena concordata tra il sostituto procuratore Andrea Figoni (erede del fascicolo aperto dalla collega Cinzia Citterio) e l’avvocato Silvia Ferlin, difensore, insieme ad un collega oggi non presente in Aula, del lecchese Nicola Gallo, coetaneo della vittima, chiamato a rispondere di omicidio stradale e guida in stato d’ebbrezza alcolica. Era lui al volante dell’utilitaria capottatasi, per ragioni mai chiarite, all’altezza della curva di Pomedo. Lo avrebbe ammesso egli stesso, chiamato alla Polizia Stradale a ricostruire quanto accaduto intorno alle 3 di notte, in prossimità di Villa dei Pini: all’arrivo dei soccorritori, entrambi i giovanotti erano stati trovati, infatti, fuori dall’abitacolo, entrambi in condizioni tali da non poter essere escussi. Alex – ex studente del Bertacchi e calciatore della Lecco Alta con casa a Belledo – si era poi spento in ospedale, donando nuova vita grazie alla scelta dei genitori di consentire, nel momento del dolore, l’espianto dei suoi organi. Nicola – ricoverato per giorni in Rianimazione – ce l’ha invece fatta, pur portando il peso dell’accaduto. Veloce l’udienza odierna in Tribunale. Preso atto dell’avvenuto risarcimento della famiglia Crippa da parte dell’assicurazione, il giudice ha ratificato l’accorto trovato tra le parti per chiudere una fascicolo tanto delicato.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco