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Scritto Giovedì 14 febbraio 2019 alle 12:56

Lecco: mozione del collegio docenti del Bertacchi 'contro' i container del Manzoni in giardino

Il dirigente Raimondo Antonazzo e l'area individuata per i prefabbricati
Il Bertacchi già alza le barricate. Insegnati e studenti hanno infatti mal digerito l'ipotesi secondo la quale, dal prossimo giugno, nell'area verde a cavallo tra l'Istituto e la sede dell'ex Bovara dovrebbero essere ospitati i prefabbricati riservati alle 16 classi del Liceo Manzoni che rimarranno senza un tetto all'avvio del cantiere previsto in via Ghislanzoni.
All'esito del collegio docenti convocato nel pomeriggio di ieri, il dirigente scolastico Raimondo Antonazzo sta redigendo una missiva da inviare a Comune e Provincia per esporre le proprie perplessità e quelle dei professori che, quotidianamente, vivono gli spazi del Bertacchi.
"La mia prima preoccupazione è la sicurezza" spiega il preside, ricordando come buona parte del fazzoletto di terreno che sarebbe stato individuato quale location per i moduli da adibire ad aule per i liceali sia in realtà zona di evacuazione. "Non voglio nemmeno pensare cosa potrebbe succedere in caso di reale emergenza con 2.500 persone tra i miei ragazzi, i geometri e il metà Manzoni ospitati nell'altra palazzina e i liceali dei prefabbricati dovessero trovarsi tutti fuori" ha argomentato, ricordando anche i problemi legati alla viabilità e all'accesso - già congestionato nell'orario di ingresso e uscita - di via Castagnera, alla presenza di un parcheggio sempre sold-out.
"Il collegio docenti poi ha emesso una mozione di forte opposizione anche in relazione alla didattica: lo spazio individuato è infatti utilizzato per le attività di sciente motorie. Non pare poi sia prevista, per il Manzoni, la creazione di una palestra: dove andranno gli studenti delle 16 classi a fare educazione fisica? Le nostre due palestre già scoppiano e quella dell'altro plesso pure. Non sapremo in grado di ospitare anche i liceali" ha proseguito Antonazzo.
In maniera autonoma anche gli alunni del Bertacchi si stanno organizzando per far emergere i loro dubbi su una soluzione ad oggi non ancora motivata. La domanda "perché proprio qui?" serpeggia infatti nei corridoi. E non ci si spiega nemmeno perché il Manzoni, a differenza di quanto già fatto da altre scuole interessate da interventi anche di un certo peso, non si possa organizzare per uno "spezzatino" su più sedi o per turni pomeridiani.
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