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Scritto Sabato 16 febbraio 2019 alle 09:29

Lecco: 4 film per riflettere su temi di attualità in tempo di Quaresima

Quest’anno la quaresima lecchese si allarga fino al mondo del cinema. Insieme ai tradizionali percorsi spirituali che la Comunità Pastorale Madonna del Rosario offrirà al proprio “gregge” di fedeli, per questo 2019 il neo-prevosto monsignor Davide Milani ha infatti deciso di imboccare un’originale deviazione nella direzione del “grande schermo”, proponendo alla comunità una rassegna cinematografica dedicata alla riflessione, all’attualità e, soprattutto, al dialogo. Dal 5 marzo al 9 aprile, il Cenacolo Francescano di Lecco – annoverato tra i partner a capo dell’iniziativa – ospiterà così “Ma che film la vita!”, kermesse di pellicole composta da quattro imperdibili appuntamenti a cadenza settimanale, ciascuno dedicato ad un preciso tema tipico tanto della trama oltre la cinepresa quanto del panorama lecchese.


Da sinistra: Mario Bonacina, monsignor Milani, Antonio Peccati e Peppino Ciresa

“Tutto nasce da una riflessione fatta con la Parrocchia, dedicata proprio alla quaresima, il tempo in cui la Chiesa chiede che ci sia maggiore ascolto della parola di Dio, che si faccia carità, che si preghi di più e che si capisca il senso della nostra presenza nel mondo” ha spiegato don Davide Milani, citando le parole di Papa Francesco e inneggiando ad una Chiesa che “vada in piazza e si metta a discutere con tutti”. Nello specifico, la piazza “scelta” dal prevosto lecchese è stata quella intitolata a Giuseppe Garibaldi che, nel cuore della città, ospita la sede di Confcommercio, terzo ente promotore della manifestazione cinematografica.


Monsignor Davide Milani

“Il motivo per cui abbiamo subito accettato di collaborare a questa iniziativa è che teniamo in maniera particolare al fatto che i giovani, le famiglie e tutta la città abbiano qualcosa su cui riflettere” ha chiosato il Presidente Antonio Peccati, affiancato per l’occasione dal Direttore Alberto Riva. Una riflessione, che come spiegato dal monsignore, non vuole “insegnare a dialogare” – cosa che Lecco si è dimostrata spesso e volentieri in grado di fare – ma piuttosto a promuovere un percorso che acceleri questi processi, infondendo una coscienza più profonda, consapevole e ragionata circa i quattro temi cardine del cineforum, i quali oggigiorno costituiscono la spina dorsale lecchese: lavoro, migrazione, rapporti intergenerazionali e legalità.


Mario Bonacina

Per discuterne in modo aperto e pensato si è così deciso di invitare in città i registi stessi delle quattro pellicole che saranno presentate al pubblico, in modo che attraverso il loro linguaggio artistico – unito alla conoscenza di ciascuno dei temi – possano guidare un dialogo bidirezionale con la comunità lecchese, affiancati da alcuni relatori di “casa nostra”. Primo a rompere il ghiaccio sarà Giacomo Gatti, ultimo allievo di Ermanno Olmi e regista di svariati film artistici, che martedì 5 marzo presenterà il suo ultimo lavoro dedicato al tema della “bellezza dell’esperienza lavorativa umana”; dopo di lui sarà il turno dell’iraniano Fariborz Kamkari, regista del successo cinematografico “I Fiori di Kirkuk” ed autore, questa volta, di una pellicola incentrata sulla migrazione, vista però da una nuova angolazione. Terzo e penultimo ospite della rassegna sarà invece l’italiano Ciro D’Emilio, che attraverso il proprio film racconterà della fatica di diventare grandi e del salto generazionale che a livello anagrafico e parentale divide genitori e figli, per poi passare il testimone – la settimana seguente – all’ospite conclusivo del festival, ovvero il “collega” Francesco Patierno, che con il proprio lungometraggio affronterà il delicato quanto onnipresente tema della legalità e della malavita.


Alberto Riva

A dare una casa ai dibattiti che seguiranno ciascuno dei film – nonché alla loro proiezione, interamente ad ingresso libero – sarà il Teatro Cenacolo Francescano, che proprio quest’anno si appresta a festeggiare il proprio 50esimo anniversario. Come spiegato dal Presidente Mario Bonacina, l’obiettivo del Cenacolo è quello di proporre film che invitino a riflettere, facciano sorridere o che si riallaccino ad un tema specifico, come dimostrato dalla manifestazione “Ciak Cenacolo”, che quest’anno ha raggiunto la sua 27^ edizione conquistando numeri da record di visite.

Per quanto riguarda gli ospiti in salsa lecchese che si uniranno ai registi come relatori, la lista è altrettanto lunga: nella serata dedicata al tema del lavoro saranno presenti il vicepresidente di Confcommercio Lecco Angelo Belgeri e Matteo Ripamonti, già segretario di Fim Cisl e Cisl Lecco. Per quella incentrata sulla migrazione, saranno invece il Presidente di Caritas ambrosiana Luciano Gualzetti, affiancato da un imprenditore di nazionalità straniera associato a Confcommercio ed inseritosi nella rete territoriale con la propria attività. Il tema “genitori e figli” sarà invece lasciato nelle mani dello psicologo dell’età evolutiva Ezio Aceti e dell’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Lecco Riccardo Mariani. Da ultimo, ma non per importanza, sulla questione legalità – fulcro dell’ultima proiezione – interverranno il Questore di Lecco e il Presidente dell’associazione “Libera”, Alberto Bonacina.

Di seguito il programma completo dell’iniziativa:

MARTEDÌ 5 MARZO ore 20.30 – “La passione per il fare”
Film: “Fattore umano – lo spirito del lavoro” di Giacomo Gatti, con il quale – al termine della proiezione – si aprirà un dibattito sul senso dell’esperienza lavorativa e del fare impresa

MARTEDÌ 12 MARZO ore 20.30 – “Migrazione, conoscenza, dialogo”
Film: “Pitza e Datteri” di Fariborz Kamkari, con il quale – al termine della proiezione – vi sarà una riflessione su come persone di diverse culture possano stare insieme nella nostra città

MARTEDÌ 2 APRILE ore 20.30 – “Genitori e figli, adulti e giovani”
Film: “Un giorno all’improvviso” di Ciro D’Emilio, con il quale – al termine della proiezione – si parlerà dell’avventura di diventare grandi e dell’impresa di accompagnare nella crescita i ragazzi

MARTEDÌ 9 APRILE ore 20.30 – “Mafie di casa nostra”
Film: “Camorra” di Francesco Patierno, con il quale – al termine della proiezione – si cercherà di capire come la criminalità organizzata mina anche il nostro territorio
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