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Scritto Domenica 17 febbraio 2019 alle 11:40

Cambia Calolzio per il riutilizzo ‘virtuoso’ della legna del faggio secolare abbattuto

Quell’albero secolare non andava abbattuto, ma siccome ormai il danno è stato fatto si pensi almeno a riutilizzarne la legna in modalità utili e proficue per la collettività, per esempio per la realizzazione di panchine, fioriere e arredi urbani da posizionare in aree verdi come quella vicina alla Cartiera dell’Adda, che meriterebbero una migliore valorizzazione e fruibilità: questa l’ultima proposta del gruppo consiliare di opposizione Cambia Calolzio, che nelle scorse settimane aveva ingaggiato una “battaglia” contro l’abbattimento del faggio monumentale all’interno del giardino di Villa Guagnellini, poi portato a termine dall’Amministrazione Comunale a seguito dei rilievi tecnici effettuati dall’agronomo Davide Spini.

Nella sua perizia, quest’ultimo aveva evidenziato “lo stato ormai irreversibile e avanzato di degradazione di tutti i tessuti legnosi interni, colpiti da ben due tipologie di funghi agenti di carie (molto aggressivi)”, con l’albero che aveva “completamente esaurito la sua resistenza meccanica” e risultava “irrimediabilmente compromesso anche a seguito dei danni subiti dopo le intemperie dello scorso ottobre”. Danni certamente evidenti anche per Diego Colosimo e i suoi “colleghi” di Cambia Calolzio, secondo i quali però “si sarebbero potute trovare soluzioni alternative all’abbattimento del faggio, per dargli nuova vita”.

“Le nostre richieste sono rimaste inascoltate, l’Amministrazione ha dimostrato una totale mancanza di sensibilità e cura nei confronti dell’ambiente” ha commentato Diego Colosimo. “Il loro è un modus operandi già visto, purtroppo: nel 2001 l’allora sindaco Avogadri, anch’egli leghista, impose infatti il taglio di un ippocastano secolare in Piazza Vittorio Veneto, che forse avrebbe potuto essere salvato”. Tre, dunque, le richieste avanzate, allo stato attuale delle cose, da Cambia Calolzio, oltre al riutilizzo “virtuoso” della legna del faggio a beneficio della collettività.

“Innanzitutto pretendiamo che nel parco di Villa Guagnellini, un piccolo “gioiello” del nostro Comune, trovino spazio nuove alberature di qualità” ha concluso il capogruppo di minoranza. “Chiediamo poi al Sindaco che venga avviata una campagna di costante controllo e monitoraggio di quelle esistenti, per prevenire situazioni come quella venutasi a creare con questo faggio, che ha avuto un epilogo decisamente infelice: sarebbe inoltre auspicabile realizzare un regolamento relativo al verde pubblico e privato, per disciplinarne la gestione in un’ottica di tutela e valorizzazione dell’ambiente”.
B.P.
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