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Scritto Lunedì 18 febbraio 2019 alle 11:46

Trasloco del Manzoni, Marinella Maldini: 'la decisione non è ancora stata presa. Abbiamo a cuore la sicurezza'

Marinella Maldini
"In Provincia non sapevamo nulla della manifestazione di oggi. E purtroppo io sono a letto per i postumi di un intervento. Avrei altrimenti incontrato i ragazzi, come ho sempre fatto anche in altri momenti. Ci sarà comunque l'occasione per un confronto nelle sedi opportune. Ciò che mi stupisce molto è che degli studenti abbiamo preso una posizione gridando all'attentato alla sicurezza": da casa, per ragioni di salute, Marinella Maldini, delegata all'Istruzione di Villa Locatelli, commenta così il sit-in organizzato nella mattinata odierna dagli alunni del Bertacchi contro la ventilata ipotesi di posizionare dei prefabbricati nell'area verde tra il loro Istituto e l'ex Bovara per ospitare i "colleghi" del Manzoni che, a stretto giro, dovranno lasciare la loro sede per l'avvio degli attesi lavori di consolidamento strutturale e messa a norma del plesso di via Ghislanzoni.
"La decisione non è ancora stata presa" puntualizza fin da subito il consigliere, riavvolgendo il nastro per spiegare come negli ultimi due anni Comune e Provincia abbiano lavorato in sinergia per fare sintesi, ben consapevoli della necessità di intervenire su di un immobile di proprietà di Palazzo Bovara ma in parte in dotazione a Villa Locatelli ed in uso al Liceo.
"A Comune e Provincia spetta il compito di trovare una soluzione idonea e dignitosa: sono state vagliate tante ipotesi come la ex sede Inpdap che alla fine però non andava bene e appunto quella dei prefabbricati che non chiamerei container: sono moduli pensati appositamente per l'edilizia scolastica, usatissimi nei paesi del nord Europa soprattutto per gli universitari. E anche noi abbiamo a che fare con ragazzi grandi. Ma, come detto, la decisione non è ancora stata presa, né a livello tecnico né a livello politico. Verrà preso entro questa settimana. Se dovesse essere accolta l'ipotesi dei prefabbricati, sarà individuata la zona migliore dove collocarli: saranno Comune e Provincia a scegliere dove. Ritengo le competenze tecniche dei nostri uffici e la nostra capacità politica sufficienti per far sì che le attività didattiche vadano avanti nel migliore dei modi per tutti i ragazzi di Lecco, non solo del Liceo Manzoni che, ad oggi, è la scuola che necessita nei tempi brevi di una soluzione alternativa non potendo più restare nella propria sede. Scartata fin da subito l'ipotesi di far restare gli alunni in via Ghilanzoni con il cantiere aperto, per ragioni di vivibilità tra rumore e sicurezza, si deve trovare un altro posto. Quando saremo arrivati a una decisione, la comunicheremo ai dirigenti delle scuole interessate così come fatto per i lavori che hanno interessato il Grassi e il Parini. Le stesse cautele verranno prese anche adesso" assicura Marinella Maldini, ricordando altresì come gli interventi in via Ghislazoni si protrarranno all'incirca per due anni scolastici, non permettendo così di adottare "palliativi" come lo "spezzatino" su più sedi o i doppi turni pomeridiani. "La cosa che più ci sta a cuore è la sicurezza. Tutto il resto verrà di conseguenza" ha chiosa della delegata.
A.M.
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