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Scritto Lunedì 18 febbraio 2019 alle 16:57

Calolzio: il Comune non è una falegnameria. Perché, se lo fosse, vivremmo in un paese migliore

Sedicente > chi si attribuisce arbitrariamente un nome, una qualifica o una qualità;

Fake News > articoli redatti con informazioni inventate, ingannevoli o distorte, resi pubblici con il deliberato intento di disinformare o diffondere bufale attraverso i mezzi di informazione;

Gruppo Civico > spazio di confronto di persone dello stesso luogo che prediligono la dimensione relazionale e culturale del fare politica.

Cambia Calolzio «…ritenendo troppo superficiali le valutazioni fatte fino ad ora da Ghezzi (e dalla sua maggioranza), ha chiesto al Ministero, ai carabinieri della forestale e a Legambiente di effettuare ulteriori valutazioni al fine di proporre soluzioni tecniche, alternative all’abbattimento, da mettere in atto e che siano in grado di garantire la sopravvivenza del suddetto albero monumentale in un’area particolarmente significativa del nostro territorio».
Comunicato stampa n.41 apparso sulla pagina social di Cambia Calolzio in data 27 gennaio 2019

Daniele Vanoli
Le settimane a cavallo tra gennaio e febbraio del 2019 ci hanno visti descritti in due modi dalla maggioranza alla guida del Comune di Calolziocorte. Di seguito riportiamo altrettante brevi risposte che speriamo possano sgomberare il campo da nuovi attacchi e insulti:
1) Siamo stati descritti come gli unici che si sono “opposti” alla revisione del piano triennale delle opere pubbliche che prevedrà, grazie ai fondi stanziati dal ministero dell’interno, l’inizio dei lavori di rimozione dell’amianto da una palazzina della scuola primaria di Foppenico già nel 2019.
Il nostro voto, in merito alla discussione avvenuta durante lo scorso consiglio comunale, è stato di astensione. Non possiamo accettare nessun provvedimento, anche migliorativo, su un impianto, come quello del bilancio del Comune di Calolziocorte, che prevede di “far cassa” grazie all’alienazione del patrimonio pubblico (punto centrale del programma di Cambia Calolzio a cui rimarremo fedeli).
In secondo luogo è “fumo negli occhi” la retorica degli stanziamenti dello Stato centrale, che arrivano, in clima elettorale, dopo anni di austerità e tagli ai fondi per le istituzioni periferiche. Rigori legittimati sia dai governi di centro destra che da quelli centro sinistra.
Infine, il piano organico delle scuole calolziesi non deve prescindere dalla questione del benessere dei bambini e degli adulti di una comunità, quindi non è sufficiente intervenire strutturalmente su un edificio per poi ritenersi soddisfatti dell’esito dell’ammodernamento.

2) Il Sindaco, Ing. Marco Ghezzi, ha sottratto un po’ di tempo al suo weekend per ammonirci, confezionando un comunicato stampa duro da “Pater familias”.
Nell’incipit di questo breve scritto abbiamo riportato le definizioni dei termini usati dal primo cittadino e un estratto del nostro comunicato stampa, padre di tutte le strumentalizzazioni.
Cosa significa trincerarsi dietro il parere di due tecnici? I documenti redatti dai professionisti sono uno strumento per l’attuazione di una politica coerente con quanto si va a enunciare sui mezzi stampa e sulle pagine social. Sottolineiamo che, le valutazioni che ritenevamo superficiali, erano quelle dell’attuale giunta che si è basata su di un’unica opinione (seppur autorevole) senza coinvolgere, per l’ennesima volta, la cittadinanza in una decisione drammatica che ha portato all’abbattimento di un monumento naturale di estremo pregio. Le decisioni di governo ritrovano, nei pareri favorevoli, la loro legittimazione. Chi osa, però, mettendosi dalla parte degli ultimi (anche alberi e animali), fa un ulteriore slancio verso la ricerca di un modo diverso di fare politica. La scelta, di Cambia Calolzio, di difendere un Faggio di 150 anni andava nella direzione sopra descritta, quella di chi sa osare mettendosi continuamente in discussione.
Nella futura redazione del PGT, siamo sicuri, troveremo tutto, fuorché un intento di salvaguardia del territorio e degli essere viventi che lo abitano, a favore invece dei pochi che edificheranno sottraendoci nuovamente spazi in cui poter osare.
Per il gruppo civico #CambiaCalolzio Daniele Vanoli
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