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Scritto Mercoledì 20 febbraio 2019 alle 09:52

Camera di Commercio Lecco: +8.6% di start-up innovative in un anno, cala il numero di imprese registrate

A fine 2018 la quota di imprese lecchesi coinvolte in contratti di rete è tripla rispetto alla Lombardia e doppia dell'Italia. 38 le start-up innovative: +8,6% in un anno. Il numero di quelle registrate cala invece di quasi un punto percentuale.

Daniele Riva
“La Camera di Commercio di Lecco da sempre investe in progetti, azioni e servizi a sostegno dell’innovazione e della digitalizzazione delle aziende locali, quali leve strategiche di competitività” sottolinea il Presidente dell’Ente camerale Daniele Riva. “Gli interventi sono realizzati con l’Azienda Speciale Lariodesk Informazioni e, tra questi, nel 2018 molta attenzione e risorse sono state dedicate al progetto strategico di sistema ‘PID – Punto Impresa Digitale’, volto alla diffusione della conoscenza del Piano ‘Industria 4.0' presso le MPMI lecchesi. Nel 2018, 328 imprese sono state complessivamente coinvolte nelle diverse attività: dai seminari agli assessment, dai bandi voucher ai servizi di assistenza personalizzata. 20 i seminari proposti con 275 realtà partecipanti; 27 imprese hanno svolto percorsi di assistenza personalizzata mediante 56 incontri ad hoc. Molto alta la partecipazione ai bandi 'Voucher Digitali Impresa 4.0' con i quali la Camera di Lecco ha messo a disposizione 295.000 Euro per finanziare 46 progetti innovativi. Ad oggi, 28 sono quelli già realizzati dalle imprese beneficiarie; altri 18 sono attualmente in corso e si concluderanno nel mese di marzo”.

“Anche nel 2019 proseguono i momenti di informazione/formazione e le iniziative per offrire alle MPMI strumenti, supporti e servizi reali in tema di ‘new economy’”, puntualizza il Presidente Riva: “già tre gli incontri tenutisi a gennaio (‘Cybersecurity e Privacy’; ‘Fatturazione elettronica' e 'Machine Learning'), mentre in ‘Fornitore Offresi’ sono stati realizzati approfondimenti dedicati sia alla realtà aumentata e virtuale, sia alla presentazione della nuova azione 'Fintech. Finanza digitale 4.0'”.

“Saranno mantenuti e rafforzati gli interventi a sostegno degli investimenti in innovazione e digitalizzazione”, prosegue il Presidente Riva. “La Giunta camerale ha infatti stanziato ben 367.540 Euro a favore dei nuovi bandi del progetto ‘PID’ che saranno pubblicati da marzo. Gli interventi 2019 riprenderanno l’esperienza dei ‘Voucher digitali Impresa 4.0’ dedicati sia a imprese singole che ad aggregazioni e proporranno nuove misure volte a sostenere, da un lato, l’utilizzo del web nei processi di internazionalizzazione e dall’altro, di concerto con Regione e Unioncamere Lombardia, lo sviluppo e la sperimentazione di nuove soluzioni digitali 4.0”. Il Presidente Riva conclude: “Queste azioni e queste iniziative vengono ‘messe a sistema’ nell’ambito del Servizio camerale ‘AQI – Assistenza Qualificata Impresa’, grazie al quale nel 2018 sono state costituite 4 start-up innovative che si sono iscritte nella Sezione speciale del Registro Imprese lecchese, portando il totale a 38 unità”.

Di queste 38 start-up (37 società di capitali e una cooperativa), 7 sono attive nel manifatturiero e 31 nel terziario. In particolare, 17 start-up locali operano nel campo dell’“informatica”; 7 nella “ricerca scientifica e sviluppo”; 4 nel “commercio”; 4 nella “fabbricazione, manutenzione e installazione di macchinari ed apparecchiature”; 2 in entrambi gli ambiti delle “attività di studi di architettura e ingegneria” e delle “altre attività scientifiche, professionali e tecniche”; una nell’“alimentare” e una nelle “attività editoriali”. 16 sono localizzate nel capoluogo; 3 a Esino Lario e Galbiate; 2 a Olgiate Molgora e a Missaglia; le rimanenti sono sparse in altri comuni della provincia. Con riferimento al capitale investito, ben 27 start-up lecchesi rientrano nella fascia tra 5.000 e 50.000 Euro, ma non mancano realtà più strutturate (in particolare una tra 250.000 e 500.000 Euro e due tra 100.000 e 250.000 Euro).

Lecco, con un’incidenza delle start-up rispetto al totale delle aziende iscritte al Registro pari all’1,5 per mille, occupa la 38esima posizione a livello nazionale (ai primi tre posti Milano, Ascoli Piceno e Trieste) e la quarta in Lombardia (dietro anche a Bergamo e Lodi). Rispetto al 2017, la nostra provincia perde 3 posizioni nella classifica nazionale e una in quella regionale.

Al 3 gennaio 2019, i contratti di rete sottoscritti dalle imprese lecchesi sono 64 (stabili rispetto a un anno prima) e vedono il coinvolgimento di 276 imprese (+5,3% rispetto al 3 gennaio 2018), pari al 10,6‰ delle aziende registrare a fine 2018: quota tripla rispetto al dato medio regionale (3,4‰) e doppia rispetto a quello italiano (5,2‰). I numeri relativi ai settori di attività in cui operano le imprese partecipanti confermano la vocazione manifatturiera del nostro territorio: la quota di quelle attive in questo comparto è superiore alla media regionale (30,4% contro 25,6%). Tuttavia il settore prevalente è quello del terziario, dove opera il 48,9% delle imprese locali coinvolte (la media regionale si attesta al 55%), mentre più basse risultano le quote di agricoltura e costruzioni (Lecco: rispettivamente 11,6% e 9,1%; Lombardia: 8,8% e 10,6%). Quasi l’80% delle aziende in rete opera in forma societaria (Lecco 79,3%; Lombardia 87,4%) .

Purtroppo rimane negativo (e peggiora) il saldo delle imprese lecchesi: si passa dal -0,5% del 2017 al -0,8%. Nella nostra provincia, nell'intero 2018, sono nate 1.319 nuove imprese (-2,2% rispetto al 2017) e ne sono cessate 1.533 (+3,6%), con un saldo negativo pari a -214 aziende (contro -131 unità del 2017). Il focus dell’Osservatorio Economico Provinciale della Camera di Lecco sui dati del Registro Imprese e della banca dati Movimprese evidenzia che, al 31 dicembre 2018, le imprese lecchesi erano 25.945 (per un totale di 33.029 localizzazioni): il 4,5% operava nel settore primario; il 33,6% nel secondario (di cui il 17,1% nelle costruzioni); il 23,5% nel commercio, il 38,5% nei servizi. Il saldo è negativo per il manifatturiero, le costruzioni e il commercio (-105 unità il primo; -26 il secondo e -89 il terzo), mostrando cali di imprese più significativi rispetto allo scorso anno, con la sola eccezione dell'edilizia che, pur restando negativa, mostra un miglioramento (la differenza tra iscrizioni e cessazioni del 2017 era stati pari a -52 per il manifatturiero, -35 per le costruzioni e -62 imprese per il commercio). Resta positivo (e in ulteriore miglioramento) il saldo dell'agricoltura: +21 unità (contro +16), mentre torna negativo quello dei servizi, -41 (contro +2).

Quanto alle forme giuridiche, a fine 2018 il 26,3% delle imprese lecchesi si configurava come società di capitale; il 21,6% come società di persone; il 49,8% come impresa individuale; il 2,3% come “altra forma”. In calo le società di persone (Lecco -2,1%; Lombardia, -1%; Italia -1,5%), le imprese individuali (Lecco -1,2%; Lombardia -0,7%; Italia, -0,6%) e le "altre forme" (Lecco -1,5%; Lombardia e Italia, +0,4%). Viceversa, registrano incrementi le società di capitali (Lecco +1%; Lombardia +3%; Italia +4%).

Anche nel comparto artigiano lecchese rimane negativo il saldo tra iscrizioni di imprese (477, -3% rispetto al 2017) e cessazioni (590, -1,3%): un calo di 113 imprese, leggermente superiore a quello registrato nel 2017 (-106 imprese). Il tasso di crescita è passato da -1,2% a -1,3%. Nonostante l diminuzione, la provincia di Lecco (con quasi 8.700 imprese artigiane registrate a fine 2018) è tuttora la prima in Lombardia e la seconda in Italia (dietro a Reggio Emilia) per “peso” del settore rispetto al totale delle imprese (33,4%; media lombarda 25,6%; media italiana 21,5%).

A fine 2018 le imprese lecchesi gestite da giovani erano l’8,7% del totale (con un tasso di crescita del +9,5%, in linea con il valore della Lombardia e dell’Italia, pari rispettivamente al 10,1% e al 10,0%): Lecco è all'ottavo posto in Lombardia, preceduta da Sondrio, Pavia, Bergamo, Lodi, Brescia, Cremona e Varese (nel 2017 era settima).

Alla stessa data le imprese lecchesi gestite da donne erano il 19,3% del totale e registravano un tasso di crescita positivo (+0,3%; Lombardia +1%; Italia +0,7%). Con riferimento alla quota di imprese “rosa” Lecco mantiene l'ottava posizione in Lombardia, preceduta da Sondrio, Pavia, Mantova, Cremona, Varese, Brescia e Bergamo.

Le aziende gestite da stranieri erano il 7,4%, dato che pone Lecco al penultimo posto nella graduatoria delle province lombarde (precede solo Sondrio), con un tasso di crescita inferiore a quello regionale e nazionale (+1,3% a Lecco; +3,2% in Lombardia e +3% in Italia).

L’andamento delle imprese nei comuni lecchesi con più di 10.000 abitanti (anno 2018)
- Oltre un terzo delle imprese provinciali ha sede legale in uno di questi 6 comuni ovvero, in ordine decrescente di grandezza, Lecco, Calolziocorte, Casatenovo, Merate, Mandello Lario, Valmadrera: in tutto 9.472 aziende su 25.945.
- Escludendo le cancellazioni d’ufficio, solo Casatenovo registra un saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni (+2 unità). Calolziocorte (-16), Lecco (-11) e Valmadrera (-7) evidenziano i cali maggiori.
- Il tasso di crescita totale delle imprese dei 6 comuni considerati è -0,5% (pari a quello dell’intera provincia; nel 2017 la variazione dei 6 comuni più grandi era stata -0,3%). Cresce quello del comune di Casatenovo (+0,6%); Calolziocorte, Mandello del Lario, Valmadrera, Merate e Lecco hanno evidenziato una diminuzione nel numero delle imprese rispettivamente pari a -1,8%, -0,9%, -0,9%, -0,4% e  -0,2%.
- Per quanto riguarda l’artigianato, il 29,2% delle imprese del comparto è concentrato nei 6 comuni maggiori (2.526 su 8.660). Il tasso di crescita rimane negativo e registra un peggioramento rispetto al 2017 (da -0,5% a -0,7%), pur limitando la perdita rispetto al dato dell’intera provincia (-1,3%). Il 31,9% delle iscrizioni e il 28,6% delle cessazioni di imprese artigiane ha interessato questi comuni. Evidenziano un saldo positivo solo Merate (+3) e Lecco (+2); saldo nullo per Casatenovo e negativo per Calolziocorte, Valmadrera e Mandello Lario (rispettivamente -11, -6 e -5 unità).
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