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Scritto Giovedì 28 febbraio 2019 alle 18:32

Al carnevale di Oggiono i Firlinfeu di Lecco aprono l’anno n. 115

Il “guidone” di Firlinfeu
Il gruppo folcloristico Renzo e Lucia con Firlinfeu, di Lecco-San Giovanni, partecipando domenica pomeriggio 3 marzo alla sfilata del Carnevale di Oggiono, apre l’anno n. 115 dell’attività del gruppo folcloristico, alfiere tradizionale e popolare delle memorie manzoniane.
    I Firlinfeu sfileranno con il carro n. 11 ed avranno la barca caratteristica di Lucia, quella con gli archi, quella che la tradizione indica come il natante usato nella notte dell’Addio Monti, navigando sull’Adda dalla sponda di Pescarenico a quella della strada postale verso Monza, verso il convento della “Monaca” famosa.
    Era l’autunno 1904 quando, nell’allora Comune di San Giovanni alla Castagna, che cesserà di essere tale il 1° marzo 1924, quando venne assorbito dalla “Grande Lecco”, con altre realtà municipali della vallata del Gerenzone, che venne costituito il primo nucleo dei “suonatori di canne”. C’era il problema di avere uno spazio, un locale dove effettuare le prove ed il parroco mise a disposizione la sacrestia della parrocchiale di San Giovanni Evangelista.
    Domenica 3 marzo i Firlinfeu saranno al Carnevale di Oggiono, mentre sabato 9 parteciperanno a quello di Lecco. Anche quest’anno toccherà a Renzo e Lucia, sulla barca dell’Addio Monti, un simbolo della città manzoniana, aprire la grande “passerella” del Carnevalone lecchese, con re Resegone e Regina Grigna, tra carri allegorici e gruppi mascherati.
    Nel corso dei prossimi mesi non mancheranno occasioni per ricordare il significativo anniversario. Sarebbe interessante anche organizzare un revival, menzionando i più importanti appuntamenti che hanno contrassegnato il cammino plurisecolare dei Firlinfeu di San Giovanni. La piastrella con lo stemma civico di Lecco, ad esempio, che dal 1975 è posizionata sul famoso muretto di Alassio, nella città del sole e del mare, è stata portata dai Firlinfeu con l’assessore Pietro Colombo, durante un soggiorno marino per persone anziane, promosso dai Servizi Sociali del Comune di Lecco.
    E’ stato il parroco del 1904, come già stato ricordato, a mettere a disposizione dei primi Firlinfeu la sacrestia della parrocchiale per le prove con gli strumenti di canne. E allora possiamo ricordare che nel 1979, in occasione del 75° del gruppo, l’allora parroco don Angelo Casati ebbe a scrivere “Vorrei augurare ai Firlinfeu un lungo cammino, sulle nostre strade, dove la natura sa di miracolo, e sulle strade, forse meno miracolate, delle nostre città, dove tutto sembra soffocare nel grigiore dell’asfalto e del cemento armato. Mi chiedo donde venga questo augurio sincero di un lungo cammino. Alcune cose le senti, prima ancora, di giustificarle razionalmente. Il passaggio dei Firlinfeu è una festa di suoni, di colori, di allegria. E quelle note soffiate mi lasciano in cuore più di un’emozione. Sarà forse perché ti ridanno il sapore di cose antiche che il nostro mondo ha, troppo in fretta, cancellato, lasciando dentro un vuoto ed una nostalgia”.
A.B.
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