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Scritto Lunedì 04 marzo 2019 alle 08:17

Lecco perduta/155: Il Carnevalone con il corteo manzoniano

Il 17 febbraio 1923, “Carnevalone” secondo il calendario ambrosiano, si svolse il primo corteo manzoniano, ovvero la prima manifestazione con pubblica sfilata che ricostruiva personaggi ed episodi del famoso romanzo “I Promessi Sposi”. Il corteo mosse alle ore 21 dal cortile della Trattoria delle Piante, lungo corso Martiri sull’angolo di via Corti e via Previati, in quartiere Pescarenico. La trattoria di allora, chiamata delle Piante per i suoi platani centenari, è oggi una pizzeria.

I personaggi principali del corteo 1923, presso il monumento ad Alessandro Manzoni

    Apriva la sfilata il Corpo musicale “Alessandro Manzoni”, seguito dai primi due personaggi manzoniani, don Rodrigo e don Attilio, a loro volta accompagnati dal Griso e dai “Bravi”. Anche l’Innominato era circondato dai suoi fedelissimi con il Nibbio. Seguivano quattro carrozze con altri personaggi. C’erano nella prima Renzo e Lucia, con padre Cristoforo; nella seconda il cardinal Federigo, in compagnia di due contadinelle brianzole (accostamento quest’ultimo che fu al centro di ironici commenti); la terza carrozza ospitava don Abbondio e la signora di Monza (altra coppia ritenuta inusuale) e nella quarta c’erano il dott. Azzeccagarbugli, il Conte zio ed alte due contadinelle. Il corteo si chiudeva con un gruppo di Lanzichenecchi.
La sfilata, dopo aver percorso corso Martiri, che allora era corso Vittorio Emanuele, tra due ali fittissime di folla, entrò da piazza Manzoni nel centro cittadino per raggiungere il Teatro della Società, dopo aver toccato anche piazza XX Settembre, il lungolago e l’attuale via Nazario Sauro (allora Nizza).
Il corteo manzoniano si concluse con ingresso “appiedato”, senza cavalli e carrozze, al Teatro di piazza Garibaldi, già gremito da oltre un’ora.
Chi furono i protagonisti di questo primo corteo manzoniano? Lecchesi di ogni professione e di ogni età. Don Rodrigo era interpretato da Armando Affunti. Perché citiamo don Rodrigo ed Armando Affunti? Perché, grazie alle due sorelle di Armando Affunti, che avevano conservato l’album fotografico del fratello nei panni di don Rodrigo, è stato possibile, nel 1984, pubblicare una testimonianza preziosa del primo corteo manzoniano. L’iniziativa della pubblicazione si deve al Comune di Lecco, con l’allora sindaco Paolo Mauri e l’assessore alla cultura Giulio Boscagli. Nella presentazione del volumetto, stampato dalle Grafiche Stefanoni, il sindaco Paolo Mauri sottolinea “Nel magazzino di una cartolibreria lecchese, carica di anni di lavoro, di fatiche, sono spuntate reliquie di oltre 60 anni or sono: le fotografie del primo corteo manzoniano 1923. Pubblicarle è un atto di omaggio e di ricordo, di impegno e di augurio. Il fascino di quella giornata lontana del ’23 rivive nella cronaca agile e completa dell’avv. Arnaldo Ruggiero, decano dei giornalisti lecchesi, ancora sulla breccia alla soglia dei 94 anni.
    L’album fotografico era giunto al Comune di Lecco grazie all’interessamento del noto commercialista rag. Rosario Guerrera, a nome della cartolibreria Affunti, di via Caprera, ma che per tanti anni era stata in piazza Cermenati, al piano terra della canonica di San Nicolò.
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