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Scritto Lunedì 04 marzo 2019 alle 14:27

Sconcerto per la morte del sindaco Baldassare Mauri. Isella: 'Civate non avrà mai più un primo cittadino come Rino'

Un uomo buono, per davvero. Non avrebbe potuto essere descritto altrimenti Baldassare Cristoforo Mauri, sindaco di Civate dal 2009, stroncato questa mattina da un malore improvviso, a settant'anni, lasciando un intero paese attonito e inevitabilmente commosso.

Rino Mauri

In fascia tricolore nel 2015 al centesimo compleanno di Gaspare Mauri di cui era nipote

Una perdita inaspettata, un dolore straziante, come un pugno allo stomaco, che ha colpito in primis la famiglia, la moglie Pinuccia, i figli Giulia, Vittorio e Mario, gli amici, i collaboratori, oltre all'intera comunità civatese, e non solo.
Mauri aveva dedicato la sua esistenza agli altri e al proprio paese, che tanto amava: ragioniere di professione, era stato alla guida dell'asilo "Emilio Nava" di via Longoni, ricoprendo il ruolo di consigliere comunale dal 1995 al 1999 e, in seguito, quello di primo cittadino per due mandati consecutivi, oltre che di Assessore dell'Assemblea della Comunità Montana Lario Orientale - Valle San Martino.

Nel 2015 al taglio del nastro del centro raccolta, dopo l'ampliamento

Ad Assisi con i colleghi sindaci lecchesi per l'accensione della Lampada Votiva

Tutti lo chiamavano Rino, anche se - come era solito sottolineare - lui stesso non sapeva spiegarsi da dove fosse nato quell'affettuoso nomignolo. Chi lo ha conosciuto personalmente non può non ricordarne l'entusiasmo travolgente, gli occhi buoni e l'immancabile sorriso, quello che offriva - insieme alle caramelle alla frutta - a chiunque si recasse nel suo ufficio in Comune, così come per le vie del paese che considerava un "piccolo gioiello".
Sconvolto dalla scomparsa di Mauri Angelo Isella, vicesindaco, nonché grande amico: "Ancora non ci credo. Non ci sono parole per descrivere questo dramma - ha commentato addolorato - Civate non avrà mai più un primo cittadino come Rino, che per me era una guida, un confidente, quasi come un padre, oltre che una persona meravigliosa".

A Roma per la Festa della Repubblica dello scorso anno

Con i candidati consiglieri provinciali di Libertà e Autonomia nel 2016

Parole di cordoglio sono giunte anche da parte del Comandante del Corpo Intercomunale di Polizia Locale Danilo Bolis, ancora incredulo: "A volte ero quasi la sua ombra, eravamo spesso a fare sopralluoghi tra Civate e Galbiate. Quello che di lui porterò sempre con me saranno la sua grande gioia, l'entusiasmo e la voglia di fare: le "piccole" cose lo rendevano orgoglioso. Ed era davvero preoccupato di poter garantire la riapertura del ponte di Isella il prima possibile, lo ripeteva spesso... Purtroppo non ci sarà quando il nuovo ponte verrà inaugurato. Almeno non fisicamente".

Durante una premiazione in Comune

Ad una cerimonia pubblica nella sua Civate

Anche il gruppo di minoranza "Civate che vorrei" si è unito al dolore per la scomparsa improvvisa del sindaco: "Nonostante avessimo visioni politiche differenti, ciò che mi mancherà di più sarà la persona, dotata di grande umanità e sensibilità" è stato il commento del consigliere Michele Castelnovo.
Il Consiglio dell'ASD Civate, lo staff e i giocatori tutti, proprio come altre associazioni del paese, si sono dichiarati "grati" a Mauri per quanto fatto nei confronti della società: "Ci è sempre stato vicino e ci ha sempre supportato, sin dall'inizio della nostra attività. Ci mancherà vederlo a bordo campo...".
Non sarà facile per il paese alle pendici del Cornizzolo superare la perdita di un sindaco che, prima ancora che politico, era "umano": una persona pacata, cortese, affabile e disponibile, dai modi dolci e a volte un po' "buffi". "Ci mancheranno la sua voce e la sua risata contagiosa", hanno dichiarato alcuni cittadini. "Oggi, a Civate, siamo tutti un po' più soli".
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Marta Colombo
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