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Scritto Martedì 05 marzo 2019 alle 14:51

+Europa Lario: il ministro Toninelli snobba Chiuso e i suoi cittadini

Il Ministro delle Infrastrutture Toninelli si è recato nei giorni scorsi in visita ai cantieri del ponte di Annone e dopo un sopralluogo, in cui è stato notato che le persone presenti erano più di quante non se ne sono viste a lavorare al ponte in un mese, ha sentenziato in maniera mussoliniana, si sarebbe detto fino a poco fa, ora diremmo in gergo salviniano, “Il ponte deve essere consegnato entro la fine di aprile.”
E alla risposta tentennante dell’Ing. Vurro, coordinatore area Nord-Ovest di Anas, che si sarebbe cercato di farlo per quel periodo ma ci potrebbe essere uno slittamento di qualche settimana, affermazione dettata dall’esperienza e dalla cautela con cui ci si deve muovere quando si ha a che fare con un progetto importante, il nostro impavido Ministro con piglio duro e risoluto ha ribadito “Ci vediamo al 30 aprile per l’inaugurazione”.
Tutto questo dopo aver pontificato che la sicurezza va messa al primo posto e che non ci devono più essere morti per incuria nella costruzione e cattiva gestione dell’esistente.
Per avere maggiore manutenzione ha dichiarato inoltre che andrebbero investiti i soldi della Tav, opera inutile e costosa, a suo dire, non ricordando, o meglio omettendo che i soldi per la Tav sono europei e si investono lì oppure non vengono investiti.
La poca attenzione verso i tunnel e la scarsa capacità distintiva tra reale e immaginario del nostro Ministro delle Infrastrutture (ricordiamo il caso del Brennero e la confusione che fece tra tunnel e valico) ha fatto si che non si sia nemmeno avvicinato all’ormai farsesco, se non fosse che sta sconvolgendo la vita di migliaia di persone, tunnel di Chiuso, opera fondamentale per la direttrice Lecco Bergamo, una strada che interessa il passaggio di centinaia di macchine ogni ora e che è fondamentale per l’economia del nostro territorio oltre a quelli della Valsassina che ne trarrebbero un notevole giovamento a livello di tempo e costi.
Si sa che i nuovi padroni del vapore proprio lì vorrebbero farci tornare, treni a carbone e calessi.
Capiamo che il Ministro del cambiamento non gradisca le contestazioni e così non si prende la responsabilità di andare a parlare ai cittadini e dare a loro dei tempi per la soluzione del problema che li vede coinvolti ormai da anni e chissà per quanto tempo ancora la situazione non troverà una soluzione.
“Facile andare a trovare il consenso dove ci sono solo giornalisti o pubblici amministratori, amici o amici degli amici, più difficile avere un confronto con chi tutti i giorni deve sopportare disagi e vivere in una situazione di costante pericolo. Saranno governo del cambiamento, quale poi non lo si è ancora capito, certo lo sono nello svicolare dal confronto con le persone alle quali non è facile dare delle risposte concrete perché i problemi sul tappeto sono tanti, primo tra tutti l’avversione del ministro stesso alle opere importanti e fondamentali per l’economia e lo sviluppo del nostro Paese” dichiara Luca Maggioni, tesoriere di +Europa Lario.
Aggiunge Luca Perego, coordinatore di +Europa Lario: “Centinaia di cittadini a Chiuso stanno vivendo una situazione paradossale e insostenibile, trovandosi letteralmente sotto casa un tunnel incompleto, in una direttrice, come quella tra Lecco e Bergamo, fondamentale, non solo per migliorale la viabilità, da sempre complicatissima, ma anche per incrementare la qualità della vita di quell’area e delle persone che ci vivono, riducendo il traffico e consequenzialmente lo smog. Il Ministro Toninelli, famoso più per le gaffe che per la sua propensione al cambiamento, snobba i cittadini e le aree in difficoltà per andare a cercare applausi e consensi facili. Complimenti, un altro gran risultato da vantare sul curriculum del governo anti opere pubbliche, queste si utili a fare girare l’economia creando innanzitutto migliaia di posti di lavoro. Quando il governo della decrescita (in)felice aprirà gli occhi? Temo troppo tardi.”
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