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Scritto Mercoledì 06 marzo 2019 alle 18:02

Elezioni provinciali: ''Democrazia è Partecipazione'' annuncia i nomi dei 7 candidati consiglieri

È il gruppo “Democrazia è Partecipazione” il primo a sciogliere le riserve e ad annunciare i nomi di quelli che saranno i propri candidati alle ormai prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale: si tratta del sindaco di Dolzago Paolo Lanfranchi, dell’assessore di Osnago Maria Grazia Caglio e di Alberto Anghileri, Selena Crippa, Federico Amaretti, Sabrina Ferrante e Diego Colosimo, consiglieri rispettivamente a Lecco, Dolzago, Valmadrera, Cassago Brianza e Calolziocorte. A spiccare, però, è anche l’assenza tra di loro di Sergio Brambilla, attuale primo cittadino di Valgreghentino che nell’ultimo biennio ha rappresentato tra i banchi di Villa Locatelli la compagine di “Democrazia è Partecipazione”, che si definisce come “una lista che fa proposte in alternativa alla politica dei pochi che decidono”.
“Presto tutti i consiglieri comunali del territorio saranno nuovamente chiamati a votare per eleggere il Consiglio Provinciale” dichiarano dal gruppo. “Come più volte ribadito, a causa della pasticciata legge Delrio (56/2014) potranno votare ed essere eletti solo i sindaci e i consiglieri comunali. Come già richiesto attraverso un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Provinciale di Lecco il 30 marzo 2017, riteniamo che l’elezione dei suoi rappresentanti debba avvenire attraverso un metodo effettivamente democratico, ossia il voto di tutti i cittadini maggiorenni della nostra provincia”.
“Come “Democrazia è Partecipazione” – proseguono i sette candidati – abbiamo più volte denunciato la situazione di intollerabile sofferenza in cui si trovano ad operare le province del nostro Paese, senza risorse a disposizione e senza la possibilità di rispondere alle esigenze dei territori e dei cittadini. Crediamo che questo ente vada rifinanziato in modo da poterlo rendere veramente operativo rispetto a materie di fondamentale importanza e di sua competenza quali la Protezione Civile e le strade, i trasporti e il turismo, la cultura e l’ambiente, i rifiuti e l’edilizia scolastica delle Superiori. È evidente che aver azzoppato le province senza redistribuirne le competenze non ha migliorato la vita dei nostri cittadini. Politicamente come “Democrazia è Partecipazione” non abbiamo condiviso l’accordo tra Lega, centrodestra e centrosinistra che ha permesso l’elezione – peraltro con meno del 50% dei voti degli aventi diritto - dell’attuale presidente della provincia. La formula utilizzata, in cui pochi decidono e gli altri hanno solo il compito di andare a votare per ratificare una decisione già presa, non ci appartiene. Tuttavia siamo dell’avviso che il consiglio provinciale rimane un luogo dove esiste la possibilità di sviluppare un’azione politica a difesa e valorizzazione dei beni comuni ed in contrasto ad opere costose e inutili”.
A breve “Democrazia è Partecipazione” renderà ufficialmente noto anche il suo programma in vista delle elezioni del prossimo 31 marzo.
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