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Scritto Mercoledì 06 marzo 2019 alle 18:53

Reddito di cittadinanza: in CGIL fissati oggi 180 appuntamenti, ma niente affollamenti


Il primo giorno utile per richiedere il reddito di cittadinanza si è chiuso nel Lecchese con un bilancio che ha in un certo senso ''deluso'' le attese. Nei giorni del countdown verso questa data, mercoledì 6 marzo, il pronostico più diffuso dava infatti per certo il manifestarsi di affollamenti e lunghe code agli sportelli degli enti che si sono messi a disposizione per accogliere le domande, su tutti i CAAF, gli uffici INPS e quelli di Poste Italiane. Basta prendere d'esempio il dato registrato alle 16 di mercoledì dalla CGIL di Lecco: in tutto il territorio, da Colico a Casatenovo fino a Merate, sono stati in tutto fissati ''appena'' 180 appuntamenti. Il dato basso, tuttavia, non dovrebbe essere comunque sintomo di una diminuzione della povertà (pur essendo il Lecchese un territorio piuttosto ''ricco''). C'entrano più che altro le disposizioni adottate dai vari enti in previsione di una eventuale ''corsa al reddito di cittadinanza''.

L'ufficio postale di Merate: quest'oggi non si sono registrate code

Mentre gli uffici postali, come quello di Merate, hanno accolto a tutti gli sportelli gli eventuali richiedenti, il CAAF di CGIL Lecco, come ha spiegato il suo direttore Massimo Cannella, ha giocato d'anticipo producendo in due mesi, da gennaio, circa 1.500 dichiarazioni ISEE. ''Nelle scorse settimane abbiamo costruito una campagna straordinaria di compilazione ISEE'' ha commentato il direttore del CAAF. ''Cosa è successo? Che chi si è trovato una dichiarazione con una cifra superiore alla soglia di 9.500 euro non ha nemmeno provato a partecipare. Anche se ancora non c'era nessuna ufficialità, si sapeva già con certezza quale sarebbe stato il limite e abbiamo iniziato da subito ad informare le persone. In questo modo siamo riusciti a velocizzare il lavoro''.

Massimo Cannella, direttore del CAAF di CGIL Lecco

La CGIL lecchese, nelle sue 13 sedi provinciali, aveva oltretutto concesso la possibilità di fissare un appuntamento nei suoi Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale il giorno prima, martedì 5 marzo. Il bilancio di mercoledì - l'avvio ufficiale - è stato di 82 appuntamenti fissati tra le 8.30 e le 10.30, divenuti 180 con la chiusura dello sportello a metà pomeriggio. ''Oggi - ha concluso Cannella - abbiamo in realtà lavorato sulle sedi principali. Da domani (giovedì 7 marzo, ndr) avremo però rafforzato tutti e 13 i nostri CAAF con personale specifico e postazioni aperte appositamente per richiedere il reddito di cittadinanza''.
A.S.
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