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Scritto Venerdì 08 marzo 2019 alle 09:44

Appello per Lecco: giornata per dire NO alla violenza sulle donne

Appello per Lecco in questa data simbolica vuole ricordare e trasmettere una chiara condanna riguardo alle violenze psicologiche e fisiche, e alle discriminazioni nella vita sociale e lavorativa perpetrate contro le donne. Si tratta di un NO forte e deciso che non si limita alle 24 ore di oggi, “L’Otto marzo”, la giornata internazionale della donna, ma si protrae instancabilmente in un percorso di sensibilizzazione sulla tematica, un impegno che continua ogni giorno dell’anno. Fortunatamente, la storia delle donne non è solo una storia di violenza ma è anche una storia di conquiste, che hanno portato all’introduzione di giovani diritti in una giovane democrazia come quella italiana. Ad esempio nel 1974 venne introdotto il diritto al divorzio, nel 1975 la riforma del diritto di famiglia e nel 1978 venne legalizzato l’aborto. Nel 1996 la violenza sessuale da delitto contro la morale diviene delitto contro la persona e nel 2003 venne messa in atto una riforma della Costituzione per garantire le pari opportunità fra uomini e donne.

Nonostante ciò la vulnerabilità della democrazia e dei diritti è cosa chiara ormai a molti e basta osservare la maggioranza al governo per ritrovare l’esempio concreto. Basti pensare al disegno di legge Pillon n.735, proposta dall’omonimo Simone Pillon, senatore appartenente al gruppo della Lega Nord, il quale si batte costantemente contro le unioni civili e l’aborto. Questo Ddl, se introdotto, porterebbe ad una condizione ulteriormente sfavorevole nei confronti delle donne vittime di abuso, così come dei bambini. Sentiamo quindi il bisogno di condannare questi atti di discriminazione di genere che oggi giorno avvengono anche a livello politico più alto. Il nostro NO diventa un no di dolore e di denuncia di fronte alla tetra scia di sangue delle vittime di femminicidio e alle sofferenze quotidiane delle donne maltrattate, atti che ci auguriamo possano cessare definitivamente nel futuro più prossimo. Quindi lo ripetiamo: NO, all'indifferenza e all’assuefazione alla violenza di genere, solo così l'Otto marzo sarà veramente la giornata di celebrazione della donna!
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