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Scritto Sabato 09 marzo 2019 alle 13:51

Il Caldone, l'opposizione e l'amianto di Fb

Cara Leccoonline.com
Deve esistere, da qualche parte una road maps, mi si passi il termine, della pirlaggine, tacitamente sottoscritta da una marea di persone che vogliono male a Lecco. Che ne godono se va male.
Se così non fosse, non si leggerebbero i commenti che fino a stamattina giravano su Fb in merito al riversamento di liquidi nel Caldone riferibili alla zona dell'ex Leuci.
È andata così: un settimanale sbatte in prima pagina lo scarico nel Caldone e si chiede se c'è finito anche l'amianto.
È informazione, ma soprattutto è marketing, insinuare un dubbio che fa credere il peggio vende di più che attendere risposte certe.
Un consigliere di opposizione già di primissimo mattino fa più post con l'articolo accompagnato dal perentorio "Allucinante". "Quando finirà questo incubo"
Non è informazione. È marketing elettorale, non insinua nemmeno il dubbio, gli serve tenere alta l'indignazione sul peggio.
I social si dilungano anche col turbamento dei fans che rincarano la dose: in quanto opposizione non in quanto lecchesi.
Nessuno, giornale, consigliere, fb, prova a esser cauto, ad attendere i risultati, anzi alcuni già screditano Asst e Arpa e, ovviamente, il Comune.
Deve essere per forza amianto, speriamo che lo sia.
La ridicolaggine dell'insieme non dirada del tutto il puzzo elettorale che esala da questo genere di polemichette.
Il materiale rilevato nel Caldone era, come già probabilissimo fosse, solo materiale inerte e non pericoloso. Frutto di un'operazione su alcuni serbatoi d'azoto.
Le trote sarebbero diventate bionde non radioattive.
Non era procurato allarme ma santa pazienza un po' di cautela e responsabilità era auspicabile.
Non per nascondere i fatti ma per misura.
Perché dare un immagine brutta di Lecco inquina di più che i benefici se se ne parla bene.
Io non voglio sapere nulla del marketing elettorale, e mi fa senso vivere in una Città nella quale, sia foss'anche per celia, una quantità inverosimile di persone è costretta ad augurarsi o far credere che può essere una catastrofe ecologica per farsi benvolere o addirittura ri-eleggere.
Una volta c'era il certificato di buona condotta del parroco. Ora serve la benedizione dell'ufficio igiene e fb?
Ma quando finirà, se mai finirà, questo schifo di modo di far politica e opposizione?
Paolo Trezzi

Solo per un doveroso, quanto non richiesto, distinguo.
I nostri articoli sul tema sono stati:
1. Lecco: sversamento nel Caldone, in corso gli accertamenti
2. Lecco, amianto in città: prosegue la bonifica alla Leuci, novità per i cittadini
3. Lecco, sversamento nel Caldone: ''rifiuto inerte non pericoloso''

In marketing, siamo proprio brocchi...

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