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Scritto Lunedì 11 marzo 2019 alle 13:15

Mandello: uno sportello di accoglienza/ascolto per le donne vittime di violenza

Sarà aperto da martedì 2 aprile, per il momento in una fase sperimentale, il nuovo sportello di accoglienza e ascolto per le donne vittime di violenza presso il Municipio di Mandello del Lario, al terzo piano: il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione istituita fra il Comune – con l’Assessorato alle Pari Opportunità – e l’associazione di volontariato Telefono Donna Lecco Onlus, che sarà presente in paese ogni primo e terzo martedì del mese dalle 10.00 alle 12.00.


Il vice sindaco di Mandello Serenella Alippi, Lella Vitali, Giusi Panzeri, la volontaria che sarà presente allo sportello

“Negli ultimi tempi ci siamo occupati di circa 130 casi all’anno, una ventina dei quali riferiti proprio alla zona compresa fra l’alto Lario e Mandello” ha spiegato la presidente Lella Vitali. “Aprire uno sportello gratuito qui – soprattutto in un luogo come il Municipio in cui ci si può recare per mille ragioni senza doversi giustificare – significa offrire un’opportunità in più alle donne che magari non vogliono o non possono arrivare fino al Consultorio di Lecco: da un lato speriamo di non dover mai renderci utili a nessuno, ma dall’altro ci auguriamo di poter rappresentare un punto di riferimento per le persone in cerca di aiuto”.
La lunga esperienza della Onlus racconta – purtroppo e sempre più spesso – di situazioni delicate, di donne che, pur avendo subito violenze fisiche e psicologiche anche per decenni, non di rado faticano a parlarne, a cercare un sostegno per uscire dalla loro situazione e a denunciare.
“I colloqui che abbiamo con loro sono spesso strazianti, a volte ci risulta davvero difficile capire e assimilare a fondo ciò che ci viene raccontato” ha proseguito Lella Vitali. “Lo sportello, con la sua garanzia di anonimato e segretezza, può avere un ruolo cruciale per le donne che trovano il coraggio e la forza di parlare di ciò che hanno vissuto o continuano a vivere: da parte nostra offriamo la possibilità di un colloquio, con eventuali consulenze legali e psicologiche, per muovere un primo passo in direzione di un percorso che si prospetta quasi sempre lungo e complicato, ma che in molti casi è sinonimo di vita e speranza”.



Grazie a una sinergia ormai consolidata con gli enti e le istituzioni del territorio, la Onlus può utilizzare luoghi di accoglienza e pronto intervento a indirizzo segreto per le donne che – senza un posto dove stare o persino in pericolo di vita per le violenze subite tra le pareti domestiche, magari anche con uno o più figli a carico – decidono di chiedere aiuto e di uscire dalla loro situazione, cercando di ritrovare dignità, forza e autonomia.
“Da questo punto di vista il nostro lavoro si sta pian piano semplificando, anche se le difficoltà restano molte” ha aggiunto la presidente. “Grazie al Fondo Zanetti, per esempio, si è potuto offrire un lavoro e una casa ad alcune donne di fatto rimaste per lungo tempo isolate da tutto e tutti, vittime di ricatti psicologici e minacce. Ancora, all’Ospedale Manzoni di Lecco sono stati attrezzati alcuni locali per un colloquio con tutte coloro che, finite al Pronto Soccorso per i maltrattamenti subiti, scelgono di non dichiarare subito le vere ragioni dei loro lividi e, per paura o vergogna, tendono a nascondersi e a restare in silenzio”.


Sulla sinistra il sindaco di Mandello Riccardo Fasoli

Soddisfatti per l’imminente apertura dello sportello a Mandello del Lario anche il sindaco Riccardo Fasoli e la sua vice Serenella Alippi, che già lo scorso novembre – in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne – avevano promosso con l’Amministrazione un evento sul tema, che ora con il progetto intitolato “Questo non è amore” trova un’ulteriore concretezza. Per informazioni e appuntamenti è possibile telefonare al numero 388 8715441 nei giorni di apertura dello sportello; in quelli di chiusura ci si può rivolgere alla sede di Telefono Donna Lecco Onlus allo 0341 363484.
B.P.
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