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Scritto Martedì 12 marzo 2019 alle 10:43

Olginate: sciopero alla Maggi Catene. I lavoratori lamentano problemi con stipendi e con il TFR degradato al chirografo

Agitazione alla Maggi Catene di Olginate: i lavoratori hanno indetto uno sciopero che proseguirà fino alle 12.00 di oggi e sarà poi replicato anche nella mattinata di domani, in attesa di un incontro in Confindustria in programma per giovedì 14.

I lavoratori fuori dai cancelli

Uno dei principali problemi - in aggiunta al mancato pagamento degli stipendi - di cui già nella mattinata odierna i rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno avuto modo di discutere con la proprietà è la destinazione dei crediti dei lavoratori del Tfr all'interno dei chirografari nell'ambito del piano concordatario presentato dal Gruppo in Tribunale, con l'adunanza dei creditori posticipata al prossimo 18 aprile.

"È un fatto grave - ha commentato Enrico Azzaro (UILM) - innanzitutto perché l'azienda non ha informato di questo progetto né le organizzazioni sindacali né i dipendenti, ma anche perché sembra dare l'idea dell'intenzione di rifondare l'impresa ancora una volta sulle spalle dei lavoratori, considerando anche il fatto che il Fondo di Garanzia non copre assolutamente tutto. La Maggi può rilanciarsi, ha un marchio, un brand e un mercato di nicchia, oltre che la possibilità di fare sinergia con altri partner industriali, ma di questo passo non ce la farà. Il suo piano industriale è troppo debole e non dà alcuna garanzia ai lavoratori. Giovedì in Confindustria cercheremo di fare chiarezza su questa "svista" del Tfr declassato e capire se ci sono reali elementi di prospettiva industriale: qualora la risposta fosse positiva, sarebbe il momento di annunciarli seriamente, non è possibile andare avanti con le supposizioni e le buone intenzioni, mai supportate da qualcosa di concreto".

Una situazione "difficile e inaccettabile", dunque, anche a detta di Marco e Maurizio Oreggia, rappresentanti rispettivamente di FIM e CISL, intervenuti alla riunione odierna in azienda con Elena Rossi (CGIL). "Auspichiamo che ci sia la possibilità di modificare questo piano" hanno aggiunto questi ultimi. "Maggi ha esplicitato la volontà di farlo, ma ora servono risposte concrete, perché ormai i lavoratori fanno fatica a credere a impegni presi senza garanzie concrete. Sono state accennate varie possibilità che oggi verranno sondate con gli avvocati del Concordato: speriamo che si possa modificare il Piano ma soprattutto che ci sia una possibilità di andare avanti. Sappiamo tutti che perdere dei posti di lavoro in una situazione come quella attuale significa avere poche speranze di recuperarli, ma soprattutto è inaccettabile pensare di fare gli imprenditori sulle spalle dei lavoratori".

Al presidio odierno, è intervenuto anche il sindaco Marco Passoni, che ha avuto modo di confrontarsi personalmente con sindacalisti e dipendenti. Domani il bis.
B.P.
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