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Scritto Giovedì 14 marzo 2019 alle 09:51

Valmadrera: tasse invariate per il 2019, la maggioranza si astiene sull'Autonomia della Regione

Il Consiglio Comunale di Valmadrera ha approvato all'unanimità nella seduta di mercoledì 13 marzo le aliquote e le relative scadenze riguardanti le imposte che i cittadini dovranno versare nel corso dell'anno 2019. Nulle le variazioni, come sottolineato dall'Assessore al Bilancio Antonio Rusconi, che ha illustrato all'assise le delibere che definiscono le diverse aliquote: "Confermiamo per cinque anni la scelta di non aumentare alcuna tassa o alcuna tariffa, scelta di un'intera amministrazione, testimonianza di un bilancio sano - ha commentato Rusconi - Chi amministrerà Valmadrera dal prossimo maggio non avrà particolari problemi o impedimenti: non toccheremo né la TARI né l'addizionale IRPEF, il che è utile per le famiglie in difficoltà economica".
Invariata anche l'IMU, che non si paga per la prima casa (ad eccezione delle dimore di pregio, per le quali si applica lo 0,50 % con detrazione), né per i terreni agricoli (essendo il Comune di Valmadrera classificato come montano). Restano identici i valori dello 0,86 % per le case sfitte o tenute a disposizione, lo 0,76 % per le seconde case o abitazioni locate a qualsiasi titolo. Le due rate dovranno essere pagate entro il 16 giugno e 16 dicembre al pari di quelle della Tasi. In questo caso per le dimore "di lusso" prime case l'aliquota è dello 0,18 %, per gli immobili di categoria catastale D5 dello 0,25 %, mentre per gli altri immobili (non abitazioni principali) è dello 0,10 %.
"Il gettito della Tari, tassa sui rifiuti, è pari a 1.015.000 € che va a integrale copertura dei costi di servizio" ha specificato Rusconi. "La TARI, come gli anni precedenti, verrà pagata in due rate. Le scadenze per l'anno 2019 sono fissate per il 15 settembre e per il 30 dicembre, ed eventuali ritardi nel servizio postale non saranno imputati al cittadino".
Confermate anche le aliquote Irpef - "intatte" da ben sette anni - con l'esenzione fino a 15.000 € di reddito imponibile e l'applicazione del valore dello 0,4 % tra quel valore e 28.000 €, dello 0,7% tra 28.000 e 55.000 €, dello 0,75% tra 55.000 e 75.000 €, dello 0,8% oltre tale soglia.
Il consigliere Olivo Valsecchi
È stata inoltre approvata, nonostante l'astensione della maggioranza, la mozione di sostegno al percorso dell'Autonomia lombarda ai sensi dell'art. 116 della Costituzione presentata dal Consigliere indipendente Olivo Valsecchi.
"Credo nell'indipendenza delle regioni, soprattutto per motivi storici e geografici" ha dichiarato.
"Sostengo quest'iniziativa al fine di ottenere più vantaggi per i cittadini, per sopperire alla mancanza di opere pubbliche, a situazioni precarie per quanto riguarda il turismo e le scuole".
In tutta risposta il Sindaco Donatella Crippa ha definito l'argomento "non di competenza del Consiglio Comunale": "E' stato fatto un referendum da 50 milioni in merito, e nel progetto non c'è alcun accenno ad una maggiore autonomia per i Comuni, che ne avrebbero davvero bisogno, per questo propongo l'astensione".
Concorde l'Assessore al Bilancio Antonio Rusconi: "L'auspicio è quello di dare maggiore indipendenza agli enti locali, che si sobbarcano spesso e volentieri oneri significativi. Dovrebbe infatti essere garantito loro di poter usufruire di maggiori spazi, costituendo essi la parte più "sana" dell'organizzazione amministrativa statale, a cui il Governo dovrebbe dare maggiori aiuti".
M.C.
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