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Scritto Giovedì 14 marzo 2019 alle 15:05

Galbiate: la primaria di Villa Vergano a rischio chiusura. I genitori protestano con una lettera a Comune e cittadinanza

La scuola primaria di Villa vergano è a rischio. A dare risalto alla delicata situazione del plesso incastonato nella frazione galbiatese, il cui numero di iscritti si è drasticamente ridotto negli ultimi anni, sono stati proprio alcuni genitori che - dopo aver presentato in data 25 febbraio un’istanza all’attuale Amministrazione comunale, senza aver ancora ottenuto risposta – hanno deciso di estendere il proprio “grido di aiuto” all’intera cittadinanza, attraverso una lettera aperta diretta tanto ai galbiatesi quanto ai candidati delle prossime amministrative comunali.
Nello specifico, stando a quanto sottolineato dai mittenti, la causa della “probabile chiusura del plesso di Villa Vergano” sarebbe imputabile ad un “clima di incertezza che la totale mancanza di trasparenza e lungimiranza dell’Amministrazione Comunale e della Dirigenza Scolastica ha generato in questi anni”. Una situazione di grave preoccupazione, che ha portato i genitori galbiatesi a chiedersi (e a chiedere ai futuri leader): “quali ripercussioni ci saranno sul contesto sociale della nostra frazione? La nostra parrocchia e il nostro piccolo oratorio riusciranno a sopravvivere alla mancanza della scuola, luogo di incontro e aggregazione per le famiglie?”

Di seguito il testo della lettera aperta:

La scuola primaria di Villa Vergano
Carissimi lettori,
con questa semplice lettera aperta vogliamo mettervi a conoscenza di quello che sta succedendo nella nostra piccola frazione di Villa Vergano, situata nel comune di Galbiate. Posto che una società civile ha il dovere di tutelare i diritti dei più deboli, e un’Amministrazione comunale ha il dovere di garantirli, purtroppo da qualche tempo a questa parte ci sentiamo abbandonati e lasciati in balia del destino. Poiché si tratta del diritto allo studio dei futuri cittadini del domani, non possiamo tacere senza tentare di fare qualcosa, considerando che la scuola primaria è una “boccata d’ossigeno” per una comunità, soprattutto se piccola.
Come è noto a tutti, purtroppo il dato oggettivo del calo delle nascite porta alla chiusura delle piccole scuole e la nostra scuola primaria sta andando in quella direzione. Partendo dalla negativa esperienza che abbiamo vissuto, quando per l’anno scolastico 2016/2017 nella nostra scuola non si è formata la classe prima, noi genitori abbiamo ideato e proposto a Amministrazione Comunale e Scuola il progetto dei pomeriggi extra – scolastici. Nell’ideazione di questo progetto ci siamo posti i seguenti obbiettivi: offrire esperienze significative ai nostri figli, sotto l’aspetto educativo, ludico e socio relazionale; promuovere la conciliazione scuola famiglia e rendere la nostra scuola più competitiva.
Il progetto prevede che i bambini possano fermarsi a scuola per due giorni a settimana fino alle 17.30 (partecipazione libera e gratuita) e, dopo un momento di merenda e gioco libero organizzato e gestito da volontari, possano partecipare a varie attività più strutturate, ma sempre pensate a misura di bambino (arte terapia, laboratori creativi, laboratori musicali, avviamento ludico a varie attività sportive ecc.).
Per due anni, grazie anche al nostro progetto, il plesso di Villa Vergano, nonostante tutte le incertezze, ha potuto contare su numeri incoraggianti (anno scolastico 2017/2018 13 iscritti; anno scolastico 2018/2019 16 iscritti). Purtroppo quest’anno, nonostante ci fossero sulla carta i numeri per poter formare la prima classe, le iscrizioni si sono concluse con solo 4 iscritti.
Ciò che ha indotto i genitori a non iscrivere i propri figli nel plesso di Villa Vergano, addirittura preferendo le scuole dei comuni limitrofi (riducendo a circa 51 il numero totale degli iscritti nel comprensivo di Galbiate e mettendo a rischio la formazione della terza sezione) è stato a nostro parere il clima di incertezza che la totale mancanza di trasparenza e lungimiranza dell’Amministrazione Comunale e della Dirigenza Scolastica ha generato in questi anni.
Quello che mettiamo in discussione non è il criterio con il quale il provveditore mette a disposizione il numero di classi per ogni comune, che, come sappiamo, va in base al numero degli effettivi iscritti, ma è come l’Amministrazione Comunale e la Dirigenza Scolastica intendono distribuire sul proprio territorio tali risorse. Per come sono dislocate le scuole primarie (una sede centrale a Galbiate con due sezioni storiche e due sezioni periferiche nelle frazioni Sala al Barro e Villa Vergano), è evidente che si devono fare delle scelte politiche perché le risorse date non andranno più a soddisfare la possibilità di avere quattro sezioni funzionanti nel nostro comune.
Noi vorremmo porre l’attenzione dell’attuale e della futura Amministrazione Comunale e dei galbiatesi sulle conseguenze di una probabile chiusura del plesso di Villa Vergano: quali ripercussioni ci saranno sul contesto sociale della nostra frazione? La nostra parrocchia e il nostro piccolo oratorio riusciranno a sopravvivere alla mancanza della scuola, luogo di incontro e aggregazione per le famiglie? Con che criterio lasciare morire il plesso di una frazione per salvaguardare le due sezioni in centro paese, rischiando di ammassare tutti i bambini in aule pollaio? La struttura di Galbiate è adatta ad accogliere un numero maggiore di alunni rispettando i criteri di sicurezza? Che dire dell’incremento del numero di auto in centro paese, dove, in orario scolastico, la viabilità mostra già tutte le sue fragilità? Perché non cercare, invece, di superare i vecchi e rigidi campanilismi che nuocciono alla comunità intera? Con che criterio scegliere di investire solo nel plesso di Sala al Barro, che, come sappiamo, è monitorato costantemente per la presenza dell’amianto, a discapito di un plesso strutturalmente sano e a misura di bambino, immerso nel verde, ai piedi del Monte Brianza? Quali potrebbero essere i nuovi criteri di assegnazione equa degli alunni nei plessi di Galbiate e Sala al Barro per evitare lunghi spostamenti, non dando per scontato che solo i bambini di Villa Vergano debbano quotidianamente affrontare la fatica del trasferimento fino a Sala, quando, logisticamente, i bambini di Galbiate sono più vicini a questo plesso? L’ipotesi più volte paventata a livello comunale e della dirigenza scolastica di trasformare la scuola primaria di Villa Vergano in una scuola dell’infanzia statale con tre sezioni (e quindi con capienza decisamente maggiore rispetto alle due statali attualmente funzionanti) che ripercussioni potrà avere sulle scuole dell’infanzia paritarie già presenti sul territorio (Bertarelli e Sala al Barro)?
Noi pensiamo che la cosa migliore, per il comune intero, sia mantenere un equilibrio, facendo sì che ogni anno scolastico parta una prima in ogni plesso (una a Galbiate, una a Sala al Barro, una a Villa Vergano).
Ci auguriamo che queste nostre riflessioni risveglino la coscienza dei nostri concittadini e li aiutino a comprendere che la chiusura del nostro plesso avrà ripercussioni sul tessuto sociale del comune intero.

Un gruppo di genitori di Villa Vergano
Galbiate 12 marzo 2019
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