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Scritto Giovedì 14 marzo 2019 alle 17:44

Parco Monte Barro: presentato il DUP, collaborazione con Montevecchia ma niente fusione

Il Presidente Federico Bonifacio
Tempo di bilanci, previsioni e programmi futuri per il Parco Monte Barro: nella serata di mercoledì si è riunita l'assemblea per discutere dei progetti da mettere in campo durante il 2019 e - in una visione a più ampio respiro - negli anni a venire. Ad aprire l'incontro è stata, nello specifico, l'esposizione del Documento Unico di Programmazione (DUP) dell'Ente Parco, snocciolato ai presenti dal Presidente Federico Bonifacio e dalla ragioniera Sabrina Butti, neoacquisto dell'organo galbiatese, che ha visto il bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2019-2021 chiudere con i seguenti totali a pareggio: 1.088.073 euro per il 2019, 1.017.904 preventivati per il 2020 e 919.831 euro per il 2021.
Per quanto riguarda le principali voci in entrata, analizzate al fine di illustrare i dati di bilancio, si annoverano i trasferimenti da enti pubblici, tra i quali spicca quello da parte di Regione Lombardia per le spese di funzionamento previsto nella misura di 269.000 euro (pari al 100% di quanto previsto per il biennio 2017-2018 e determinato dai nuovi criteri regionali volti a premiare l'intensità delle iniziative messe in atto dai parchi, indipendentemente dal mero parametro dimensionale che storicamente destinava molte risorse ai parchi più ampi a discapito di quelli più circoscritti).
Per quanto riguarda l'attività del Centro Flora Autoctona è stata invece prevista la somma di 40.000 euro annui per l'Osservatorio Regionale delle Biodiversità, nonché la cifra di 16.646 euro, nel 2019, per la quota di parte corrente del progetto "Capitale Natura", cofinanziato da Fondazione Cariplo tramite il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone. Degno di nota, infine, il significativo finanziamento di quasi 160.000 euro nell'ambito del progetto INTERREG "Interraced", di cui sarà capofila proprio il Parco di Montevecchia e per il quale sono ancora in atto colloqui con gli attuali partner svizzeri, atti alla migliore definizione degli interventi (per i quali il finanziamento disponibile al Parco - che potrà però subire variazioni - è di circa 159.000 euro).
"Sussistono infine fondati motivi per prevedere entrate a seguito di richieste di finanziamento a diversi GAL, sia in ambito lecchese che bergamasco" ha commentato il Presidente Federico Bonifacio. "Tuttavia tali entrate saranno accertate solo a seguito di conferma dei finanziamenti e analogamente ciò avverrà per quanto riguarda la partecipazione al bando inerente i Piani Integrati della Cultura di Fondazione Cariplo, nonché l'ampio progetto Life Seed Force che riunisce la maggior parte degli istituti afferenti alla rete Ribes".
Nell'ambito dei contributi agli investimenti, nel 2020, è altresì previsto il trasferimento da parte di Regione Lombardia di quasi 55.000 euro, di cui circa 30.000 per la manutenzione straordinaria della grotta artificiale e della fontana Ballabio inserita nel parco di Villa Bertarelli e altri 25.000 per il progetto "Manutenzione straordinaria praterie", che comprenderà anche interventi di riqualificazione forestale. Come ogni anno, anche per questo nuovo bilancio preventivo, tra i criteri di valutazione adottati per la formulazione delle previsioni di spesa sono state tenute in considerazione le singole missioni portate avanti dall'Ente Parco. Prime ad essere citate sono state, in particolare, quella relativa a servizi istituzionali, generali e di gestione (nell'ambito della quale per il 2019 è previsto l'acquisto di un videoproiettore per il CFA per un importo di 2.500 euro) e quella incentrata sulla tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, che quest'anno comprenderà un intervento per la ristrutturazione della cappella di Sant'Anna - per un importo di 10.000 euro - e una quota di 16.000 euro (relativa al biennio 2019/2020) nell'ambito del progetto "Capitale Naturale" che vedrà la realizzazione di un laboratorio didattico di biospeleologia presso l'Eremo del Barro.
Per quanto riguarda il MAB, invece, l'obiettivo sarà quello di proseguire la rassegna di incontri ad argomento archeologico, nonché trasferire definitivamente all'Antiquarium la corona pensile oggi depositata al museo Giovio di Como. Sarà invece al massimo di 10.000 euro il contributo predisposto per la missione n°7 - relativa allo sviluppo e alla valorizzazione del turismo - che vedrà tale cifra utilizzata per il completamento della sistemazione avviata nel 2018 della strada in dissesto che conduce alla chiesa di San Michele. In fase di valutazione, inoltre, la possibilità di installare un semaforo che regoli il traffico nel tratto di strada che dal piazzale Alpini conduce fino all'Eremo.

A concludere la descrizione del piano di previsione per il prossimo triennio è stata, infine, un'osservazione esposta dal Presidente Bonifacio circa le future prospettive di lavoro, ricollegatasi nello specifico ad una lettera inviata all'assessore regionale competente nel novembre dello scorso anno, attraverso la quale l'Ente Parco escludeva nel modo più assoluto la fusione (di carattere puramente opzionale) con il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone. "Grazie alla modifica del testo originario della legge regionale del 2016, la scadenza degli organi di tutti i parchi lombardi è fissata al 30 giugno 2019" ha proseguito Bonifacio. "Il Parco del Monte Barro e quello di Montevecchia hanno già attivato un tavolo tecnico-politico per formulare entro tale data, a Regione Lombardia, una proposta di condivisione di funzioni e servizi, seguendo il percorso avviato ben prima della riforma". Insomma, le due realtà parrebbero intenzionate a cooperare ma rimanendo distinte.
A chiudere l'elenco di punti all'ordine del giorno è stata, invece, la futura annessione al Parco Monte Barro di una porzione di territorio appartenente al Comune di Garlate ed attualmente inserita nel PLIS Monte Brianza: nello specifico si tratterebbe di un polmone verde di circa 100 ettari, discusso in una conferenza programmatica svoltasi lo scorso dicembre e della quale, proprio durante l'assemblea di mercoledì, si è approvato il verbale con un'unica astensione, quella del vicesindaco Gasperini che ha preferito non esprimersi senza prima analizzare in modo più dettagliato la nuova suddivisione del territorio.
F.A.
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