Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 63.031.848
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Venerdì 15 marzo 2019 alle 10:25

Sarti in aula per la bancarotta. La sua deposizione slitta a luglio

Marco Sarti
Si dovrà attendere ancora per l'esame dell'imputato, fissato per il prossimo 4 luglio. In quell'occasione Marco Sarti potrà spiegare al collegio giudicante del tribunale lecchese la sua verità, dopo essere finito a processo con l'accusa di bancarotta documentale per il ''crac'' della Sun-gard Italia srl, azienda dichiarata fallita nel 2013 che si occupava di distribuzione di pellicole per vetri.
Arrestato dalla Guardia di Finanza nel 2017, all'amministratore di fatto di diverse società fra Bergamo e Lecco si contestano bancarotte ed altri reati finanziari, oltre che l'evasione all'erario di diversi milioni di euro attraverso operazioni fiscali e raggiri.
Giovedì in udienza l'avvocato Ammannato, legale difensore di Claudio Bianchi - coimputato di Sarti in questo processo - ha prodotto il verbale di assemblea dei soci del novembre 2013, occasione in cui l'allora amministratore unico della Sun-gard avrebbe ceduto il proprio titolo a Bianchi.
Davanti al Tribunale in composizione collegiale è avvenuta inoltre l'audizione del notaio Lavinia Delfini, praticante a Bergamo.
Alla professionista è stato mostrato un documento in merito alla delibera di cambio della sede legale da Bergamo a Lecco della Sun-gard srl, effettutato e sottoscritto nel maggio 2013. "In quella circostanza erano presenti Paolo Locatelli come amministratore unico della società e Marco Sarti come amministratore della Smart Film, unico socio della Sun-gard" ha affermato il notaio, rispondendo alle domande del Pm Paolo Del Grosso. "Ricordo che la richiesta della stipulazione dell'atto era stata avanzata da Sarti".
Non aveva invece memoria alcuna del Bianchi, così come di Giovanni Locatelli, ex dipendente della Sun-gard Italia chiamato a testimoniare oggi, che per di più non ricordava di aver nemmeno mai conosciuto l'altro imputato. "Ero capo magazziniere" ha cominciato il teste. "Tra il 2011 e il 2012 la situazione stava diventando difficile, stavamo andando alla deriva: la merce era ferma e non c'erano soldi. Locatelli mi aveva detto: non so per quanto andremo avanti".
Alla domanda dell'avvocato Giovanna Toso - difensore di fiducia di Sarti - se avesse mai avuto notizia di possibili distaccamenti all'estero l'ex magazziniere ha risposto: "sei mesi prima del termine della mia attività mi aveva proposto di spostarmi in Svizzera, ma io avevo rifiutato. Di lì a poco mi aveva riferito che il progetto era andato a buon fine e che aveva aperto la società in Svizzera, ricordo che la denominazione era Smart Film".
Nella prossima udienza è prevista ancora l'escussione dei testimoni della difesa, fra cui quella essenziale di Locatelli.
F.F.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco