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Scritto Sabato 16 marzo 2019 alle 10:52

Lecco: in Santa Marta i Secondi Vespri in canto ambrosiano

Domenica 17 marzo, alle ore 16, nell’antica chiesa di Santa Marta, in via Mascari, nel cuore del vecchio borgo, verranno celebrati i Secondi Vespri in canto ambrosiano, animati dal Coro polifonico della Basilica di San Nicolò, diretto da Antonio Scaioli, della prestigiosa Accademia Corale di Lecco. Al termine dei Vespri verrà impartita la benedizione eucaristica.
    Il Vespro è la preghiera del tramonto, una delle maggiori ore canoniche; consiste di diverse parti ma è sempre presente la salmodia, cioè il canto di diversi salmi.
Anche i passanti che nel pomeriggio di domenica avranno modo di sostare presso il caratteristico portichetto di Santa Marta, potranno compiere un tuffo nella storia e nella memoria, sentendo il salmodiare dei Vespri solenni di Quaresima provenire dalla chiesetta. Era tradizionale appuntamento dei pomeriggi festivi quaresimali della Confraternita del Santissimo Sacramento, che aveva sede in Santa Marta e che ha cessato di esistere intorno al 1970. I confratelli si trovavano nei pomeriggi delle domeniche di Quaresima per cantare i Vespri solenni, guidati dal priore. L’elenco dei priori era conservato in apposito quadro presso la Cancelleria della Confraternita, ospitata in un locale al termine della scala verso la cantoria, sul lato opposto rispetto alla stessa. Il quadro della Cancelleria, dagli ultimi controlli intorno al 1975, presentava un elenco dal 1795 al 1943. Il primo nome era quello di Giambattista Monti, l’ultimo di Alfredo Galimberti. Il priore risultava, però, regolarmente eletto, consultando i registri dei verbali della Congregazione, sino al 1959; in quell’anno fu eletto Celestino Colombo, classe 1928, cooperatore dell’oratorio San Luigi, nel 1950, residente in via Leonardo da Vinci, nella vecchia contrada del Lazzaretto.
I confratelli del Santissimo Sacramento, con sede in Santa Marta, sono ricordati nella storia di Lecco perché è tuttora viva una tradizione di carità e di attenzione al prossimo: era quello dei michini di Santa Marta, distribuiti il giorno della ricorrenza patronale, il 29 luglio. I michini sono minuscole forme di pane duro, con farina senza lievito. La tradizione popolare attribuisce ai michini virtù quasi miracolose, di protezione dalle malattie e dalle calamità.
L’ultimo regolamento in vigore della Confraternita di Lecco reca l’approvazione del cardinale Andrea Ferrari, arcivescovo di Milano, in data 21 febbraio 1902.
Nel pomeriggio di domenica prossima i componenti del Coro polifonico di San Nicolò, il coro che accompagna le principali celebrazioni liturgiche in Basilica, subentreranno ai confratelli che cantavano i Vespri del tramonto sul calare dell’antistante orizzonte nel giorno che finisce. All'organo vi sarà Gianluca Cesana.
Il coro è formato da 25 componenti di tutte le età e professioni, uomini e donne, che si sono particolarmente preparati alla celebrazione di domenica pomeriggio. Le prove si sono tenute ogni mercoledì sera, con inizio alle 20.30, presso la sala Papa Giovanni, di via San Nicolò, attigua alla Basilica. E’ il punto di riferimento per tutti coloro che volessero entrare a far parte del coro, che cerca sempre nuove voci.
La benedizione eucaristica conclusiva sarà presieduta da don Paolo Maria Ventura, vicario presso la comunità pastorale Madonna del Rosario, in Lecco.
A.B.
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