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Scritto Lunedì 18 marzo 2019 alle 11:36

Un'ordinanza da capire ma un'assistenza che non possiamo dimenticare

Paolo Trezzi
Cara Leccoonline
Sto cercando di capire la ragione dell'ordinanza del Comune per il decoro, la tutela della sicurezza e sanitaria, indirizzata principalmente ai senza dimora in Città.
Sono convinto che ci sia soprattutto una errata (sotto)valutazione dell'importanza della parte preventiva.
Preventiva intesa qui nel perimetro non delle azioni dei destinatari ma di quelle per i redattori l'ordinanza.
Ossia perché non si è pensato necessario accompagnarla o, meglio ancora, appunto annunciarla con una dichiarazione del Sindaco?
E' vero che per un Comune parlano gli Atti amministrativi ma - col senno di poi - gli scontati fiumi di parole dei partiti e sui social e sui muri, a mio parere, si potevano ridurre.
Lasciamo perdere i detrattori di destra che fan finta di essere contrari solo perché questa ordinanza per loro ricade sui senza dimora italiani e non sui migranti che oggi stazionano in città, commenti che non meritano nemmeno una parola in più tanto sono beceri.
Ma per le voci contrarie arrivate e che arrivano da sinistra, vera, finta o per opportunismo che sia, vogliamo provare a ridisegnare il perimetro?
Perché possiamo essere, come siamo chi più chi meno, furenti o sbigottiti con il Sindaco, ma siamo d'accordo che Brivio non è un Salvini, un Orban o una Faggi?
Se non siamo d'accordo su questa premessa c'è dell'ipocrisia o miopia.
Se lo siamo, come mi sembra il minimo esserlo, possiamo tirare un'ipotetica linea per una somma e guardare la vicenda con obiettività.
A Lecco e nel territorio, da tempo, è consolidato un percorso e un'attenzione preventiva di salvaguardia, di soccorso, di aiuto, di assistenza, pubblica, istituzionale, del mondo della Chiesa e del volontariato, verso queste e altre povertà.
Quindi possiamo anche cercare giustamente di capire le ragioni di questa Ordinanza e chiederle, ma senza, per interessi politici o di parte, far finta di non vedere tutto questo.
Paolo Trezzi
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