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Scritto Lunedì 18 marzo 2019 alle 16:48

Lecco: la povertà sparisce, spara a Salvini resta. 2 scritte, 2 tempi di reazione diversi

Una è stata cancellata in tempo zero. L’altra fino ad oggi, a quanto pare, non era stata notata. Eppure non è né piccola né tanto meno in uno sperduto angolo di una remota viuzza cittadina. Sorte diversa per due scritte, di diverso colore (politico), apparse recentemente, tra le altre, a Lecco. Se infatti lo slogan “La povertà non è indecorosa, è ingiusta!!!” tracciato con vernice rossa e mano tremolante nelle ore di buio a cavallo tra venerdì e sabato scorso sulla facciata del Municipio è stato rimosso con sorprendente celerità, quel “Spara a Salvini”, dal corpo più cicciotto e cupo, che da settimane troneggia sul muraglione del Cimitero Monumentale perpendicolare a viale Turati è ancora lì. Per poco.

La facciata del Municipio ripulita

L’assessore Corrado Valsecchi dopo aver già fatto sparire la scenica forma di contestazione scelta da ignoti per criticare il provvedimento attraverso il quale il sindaco Virginio Brivio autorizza la rimozione dei miseri averi dei senzatetto dal suolo pubblico in nome del “decoro”, parrebbe aver infatti dato disposizione di procedere con un colpo di spugna anche al camposanto non appena reso edotto, all’ora di pranzo, tramite l’ufficio stampa, della nostra richiesta di spiegazioni circa un’evidente disparità di “trattamento” tra scritte ugualmente condannabili, anche solo perché antiestetiche.

La scritta sul muraglione del cimitero monumentale rivolto verso viale Turati

“Nemmeno nelle parodie alla don Camillo e Peppone si può tollerare un comportamento del genere” tuona la capogruppo della Lega Cinzia Bettega. “L’amministrazione ha perso un’altra occasione per fare bella figura o per lo meno per non fare notare così smaccatamente la differenza quanto a velocità nell’agire. Visto che spesso si occupa di questioni non legate al suo settore, l’assessore sia più preciso nel dare risposte per quel che attiene le sue deleghe. Le scritte che inneggiano alla violenza andrebbero subito eliminate” aggiunge altresì l’esponente del Carroccio. “Troppo comodo riempirsi la bocca con affermazioni sul clima d’odio: basterebbero piccoli gesti per dimostrare di essere attenti davvero alla città”.
Dello stesso avviso anche il responsabile provinciale del Movimento per la Sovranità Nazionale Cristian Frigerio: “il decoro della città non dovrebbe avere colore politico. Evidentemente per l'amministrazione Brivio ci sono scritte meritevoli di essere prontamente cancellate ed altre no”. E ancora: “Le frasi offensive sui muri dovrebbero dar fastidio sempre al sindaco, non solo quando lo riguardano in prima persona”.
“Speriamo arrivi qualcuno che spazzi via chi questi scarabocchi li fa e chi fa finta poi di non vederli, alla faccia del vogliamo una città più pulita” il commento lapidario di un anziano (saggio) di passaggio in viale Turati, incuriosito dalla nostra attenzione per una scritta “tra le tante”.
A.M.
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