Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 64.536.769
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Martedì 19 marzo 2019 alle 14:22

Confcommercio sollecita i lavori sulla '72' ma 'i tempi di intervento sono e rimangono strettissimi'

Severino Beri
Confcommercio attacca. Antonio Rusconi para bene il colpo, rispondendo di testa a uno sfogo di pancia.
La temporanea chiusura – tra venerdì e sabato – della sp 72 all’altezza di località Tre Madonne, a Bellano, per il distacco di materiale dalla parete rocciosa che sovrasta la sempre trafficata arteria, ha spinto infatti, a qualche giorno di distanza, il vicepresidente vicario dell’associazione dei commercianti lecchesi, Severino Beri, ad intervenire pubblicamente: "Questa ultima interruzione dimostra la fragilità delle soluzioni adottate per risolvere il problema. Da quando c'è stata la prima chiusura, a seguito della frana dello scorso autunno, è già la terza-quarta volta che viene adottato un provvedimento simile. E' evidente che dopo cinque mesi il problema non è stato ancora risolto né pare essere stato definitivo un piano risolutivo. Eppure la Regione sembra avere dato il via libera alle risorse economiche necessarie".
Beri, che è anche presidente di Federalberghi Lecco, continua poi: "Siamo alle soglie della Pasqua e dei ponti che precedono la stagione estiva. Nelle prossime settimane i turisti sono destinati a crescere: non possiamo accoglierli con risposte improvvisate altrimenti sarà il caos. Una soluzione definitiva è necessaria non solo per chi arriva da fuori, ma anche per i residenti e per chi si muove su quella strada per motivi di lavoro o studio. Un territorio già in sofferenza dal punto di vista infrastrutturale non può accettare passivamente questi continui stop ai collegamenti".
Antonio Rusconi
La pensa allo stesso modo il primo cittadino bellanese che, con garbo, respinge però la velata accusa di inerzia che trapela dalle parole dell’esponente di Confcommercio. “Come Enti si sta lavorando tutti nella stessa direzione” afferma infatti ringraziando fin da subito Regione Lombardia e Provincia di Lecco per il supporto garantito già nell’immediatezza del primo episodio che ha portato alla luce l’ormai improcrastinabile necessità di intervenire per la messa in sicurezza della sp72. “A gennaio come Comune abbiamo avuto un incontro con Regione e Provincia per trovare una soluzione definitiva” spiega Antonio Rusconi, dunque, riavvolgendo il nastro. “Regione ha messo a disposizione subito i soldi o meglio, tecnicamente, ha informato che avrebbe garantito la copertura finanziaria. Come Comune abbiamo preparato il progetto preliminare e lo abbiamo mandato alla soprintendenza per la valutazione”. Il “disegno” prevede la posa di una nuova rete paramassi per ingabbiare il fronte roccioso e l’infittamento dello stesso mediante l’uso di viti lunghe 6 metri per garantire una maggiore stabilità di tutta l’area interessata del primo distacco di materiale del 4 novembre (oggi ancora “cinturata” con i new jersey).
“Proprio oggi l’Ufficio tecnico mi ha informato che è arrivato l’ok delle sovrintendenza, già sollecitato”. Della novità sarà ora informata Regione per poi ripassare la palla al Comune che, con il progetto definitivo in mano, procederà ad una variazione di bilancio e ad appaltare i lavori che avranno una durata di poco più di 30 giorni, salvo sorprese, durante i quali la strada non verrà chiusa se non per brevi parentesi quando si renderà necessario il disgaggio delle rocce da rimuovere.
“E’ nell’interesse di Bellano - che crede molto nel turismo e prima ancora ha studenti e lavoratori da tutelare – arrivare velocemente a risolvere il problema. Ed è anche il motivo per il quale Regione Lombardia ha messo celermente a disposizione le risorse, con il Comune che si è attivato in questo senso. E’ nell’interesse di tutti arrivare in tempo per la stagione turistica, poi – come sempre – ci sono le tempistiche tecniche da rispettare. Noi contiamo nel giro di un mese, un mese e mezzo, se tutto va bene, di avere la strada completamente riaperta. Quanto alla chiusura di venerdì, la caduta di materiale si è registrata in un punto diverso ma con roccia con le stesse caratteristiche. Al di là del fatto che siano terreni privati, è stato evidenziato che è nell’interesse dell’Ente pubblico mettere in sicurezza la strada. Ci siamo quindi già mossi per la procedura di somma urgenza: giovedì ci sarà il sopralluogo di tecnici della Regione e se ritenuto, speriamo vengano messi ulteriori fondi per completare il lavoro, unificando l’obiettivo. Le altre due chiusure invece – puntualizza da ultimo il sindaco – sono scattate a causa del vento, con criticità arancio valutata da Regione. Il geologo – che è colui che si prende delle responsabilità – nel momento in cui aveva firmato per la riapertura della strada aveva però messo in guardia circa questi altri possibili stop dettati dalle condizioni meteo, essendo la roccia comunque ancora da mettere in sicurezza. A cinque mesi dall’evento ci sarà la sistemazione. Non è sempre così” la chiosa di Rusconi.
Antonio Pasquini
E passando dal Comune a Villa Locatelli, chiude il cerchio il consigliere Antonio Pasquini.
“Capisco che a Severino Beri stiamo a cuore le problematiche della sua categoria ma voglio rassicurarlo che il Comune, a cui va il mio personale ringraziamento per la celerità e la massima disponibilità dimostrata, la Provincia e la Regione si sono prontamente attivati nell’intervenire, su terreni privati, al fine di mettere in sicurezza la strada. I tempi di intervento sono e rimangono strettissimi. Sottolineo e evidenzio che i nuovi massi sono caduti poco più a valle della frana dell’autunno scorso. Mai come in questa situazione gli Enti locali hanno lavorato duramente e in tempi rapidi. Forse la missiva avrebbe dovuto inviarla al Governo Nazionale che ha lasciato le provincie senza le risorse necessarie per interventi di manutenzione periodica. Siamo ben consapevoli che il sistema Lago – Bellano, Varenna, Colico – sta avendo indubbio successo dal punto di vista turistico e che la SP72 rappresenta una importante arteria di collegamento (anche quando ci sono i lavori di manutenzione sulla ss36): proprio per questo Regione Lombardia ha stanziato prontamente le risorse per l’intervento”.
A.M.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco