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Scritto Mercoledì 20 marzo 2019 alle 13:59

Lecco: ritorna la proposta di un monumento dedicato a Cassin

Il Comune di San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, con 15.000 abitanti, ha reso noto che il prossimo 13 aprile dedicherà ufficialmente una piazza ai “grandi” della montagna, con riferimento alla memoria del rocciatore Riccardo Cassin, nativo del basso Friuli. La cerimonia si inserisce nelle diverse iniziative in corso per il decennale della scomparsa di Cassin, protagonista di storiche imprese sulle montagne di diverse nazioni e continenti.


Riccardo Cassin

Per quanto riguarda la città di Lecco, Peppino Ciresa, già presidente del CAI, ed Antonio Peccati, numero uno dei Commercianti e guida alpina denominata Briciola, hanno manifestato l’intenzione di riproporre una richiesta avanzata al Comune anni or sono di realizzare a Lecco, città della montagna, un monumento dedicato ai rocciatori che l’hanno onorata in grandi imprese, ad iniziare proprio da Riccardo Cassin. Simili monumenti sono già visibili in zone di tradizione montanara come per le guide di Courmayeur, sul monte Bianco, quelle dell’Agordino, di Cortina con i suoi “Scoiattoli” ed altri ancora. Ciresa ha sottolineato: “Mi sento impegnato nel sostenere l’iniziativa, in quanto per dodici anni sono stato alla guida del CAI, dopo Riccardo Cassin, Giancarlo Riva ed Annibale Rota. Antonio Peccati è alla testa di un’associazione di categoria che ha visto tra i propri tesserati più prestigiosi Riccardo Cassin, con la sua nota azienda di commercio e produzione di attrezzature per la montagna e per le imprese alpinistiche”.
Corre anche la voce che, in occasione del decennale della scomparsa, avvenuta, come noto, nell’agosto 2009, venga avanzata la proposta di dedicare a Riccardo Cassin il Centro sportivo comunale del Bione o di far sorgere il monumento nell’area dell'impianto stesso. Un precedente, sia pure di limitate dimensioni, esiste nell’area del cortile dell’ex scuola elementare Cadorna, in quartiere Rancio, demolita per la costruzione di un nuovo, moderno complesso residenziale. Il “sasso” di Rancio è stato voluto dai Ragni del rione, guidati da Dino Piazza, e vuole ricordare tutti coloro che hanno iniziato ad arrampicare sulle sovrastanti rocce della parete Medale.


Il cippo in quartiere Rancio

Intanto, è in corso di svolgimento “la traversata delle Orobie”, che ha preso il via da Pescegallo, in quanto la scarsità di neve ha impedito di partire da Lecco, passando per il Resegone ed i Piani di Bobbio. L’iniziativa vuole festeggiare il 50° della scuola nazionale di sci alpinismo del CAI Lecco, fondata nel 1969 con Vasco Cocchi, Gianfranco Anghileri e Mario Bonacina, con il pieno sostegno di Riccardo Cassin. Sono impegnati nell’attraversata delle Orobie quattro membri della scuola di sci alpinismo: Stefano Bolis, Jacopo Gregori, Massimiliano Gerosa e Paolo Riboldi. Sono previste 12 tappe con un dislivello complessivo di 14.000 metri, su un tracciato non rigidamente fissato, in quanto si dovrà tener conto delle condizioni della neve e, quindi, anche dei relativi rifugi o bivacchi di soggiorno notturno.
A.B.
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