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Scritto Mercoledì 20 marzo 2019 alle 19:31

Spegnere il forno nel 2032? De Capitani, Gandolfi e Bertarini spiegano il loro no all'Odg di Vamadrera

Sono stati tre i rappresentanti dei Comuni soci di Silea S.p.A. che nella serata di ieri, martedì 19 marzo, hanno deciso di votare contro l'ordine del giorno deliberato dal Consiglio Comunale di Valmadrera lo scorso 25 settembre: si tratta in particolare dei rappresentanti di Pescate, Viganò e Calolziocorte Dante De Capitani, Fabio Bertarini e Dario Gandolfi, che hanno deciso di opporsi al documento che chiede alla Società di investire "risorse economiche adeguate per lo sviluppo di impiantistiche alternative allo smaltimento dei rifiuti, non più legate alla loro combustione. Risorse che dal 2024 dovranno essere finalizzate alla costruzione di nuovi impianti in grado di generare recupero di materia di altra qualità e pertanto di attivare quei processi virtuosi di economia circolare richiesti dall'Unione Europea". Lo stesso testo in cui si leggeva: “il processo di trasformazione dovrà concludersi con la chiusura o la riconversione dell’impianto di incenerimento entro il 2032, data di scadenza dell’attuale A.I.A.” e “per quanto riguarda prettamente la rete di teleriscaldamento, che il concessionario dovrà aver riconvertito l’energia termica di alimentazione a fonti rinnovabili entro il 2032, così come determinato dall’atto di indirizzo dei comuni soci di Silea del 11.05.2017”.

"Ritengo anzitutto che l'ordine del giorno valmadrerese abbia una connotazione fortemente politica, piuttosto che tecnica: è stato pensato in vista delle Amministrative e non sarebbe pertanto dovuto entrare nelle aule di Silea S.p.A. ieri sera", ha commentato Dante De Capitani, primo cittadino di Pescate, rappresentante della lista "Pescate Per Le Libertà", esponente in quota Lega. "Abbiamo deciso - e siamo tutti d'accordo - che entro il 2034 il forno inceneritore verrà spento o, comunque, che la situazione sarà diversa da quella attuale, ma nessuno ha saputo illustrarmi quali possano essere le situazioni alternative per lo smaltimento dei rifiuti. Per quanto riguarda i trattamenti a impianto a freddo che abbiamo visitato, non hanno trovato valida giustificazione: si tratta di una tecnologica per quanto mi riguarda non portabile sulle sponde lecchesi; per quanto concerne invece il modello "Contarina" - definito da molti come quello ideale - ho richiesto oltre due mesi fa di poter visitare la sede della società, ma non ho ancora ricevuto alcuna risposta. Sono senz'altro favorevole alla chiusura del forno, perché bene non fa, ma sono necessarie delle valide alternative: i rifiuti non possono stare per strada come accade in certe regioni del Meridione. L'inceneritore ha portato sino ad ora una situazione di eccellenza circa lo smaltimento degli scarti: per spegnerlo bisogna avere presenti quali siano i rimedi adottabili e nessuno ieri ha saputo darmi risposta a tale quesito, ecco il perché del mio voto contrario".

Contrario anche l'Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Calolziocorte Dario Gandolfi, forzista, delegato dal Sindaco Marco Ghezzi, esponente della Lega.
"Dal punto di vista economico, trovo assurdo che si programmi di chiudere una società ben funzionante tra 23 anni, senza alcun tipo di valutazione, specie perché se non si trovassero soluzioni entro il 2032 molti dipendenti perderebbero il lavoro. Dal punto di vista tecnico, invece, non credo ci siano soluzioni alternative all'inceneritore al momento, nessuno ha saputo illustrarmele. Persino in Svezia gli inceneritori continuano a esistere e il Governo giallo-verde ha dichiarato che ne aprirà di nuovi: si tratta insomma dello "strumento" del futuro. Quello di Valmadrera - ha continuato - va bene e porta ottimi profitti oltre a un corretto smaltimento dei rifiuti. In ultimo, ritengo che l'ODG presentato dal Sindaco di Valmadrera altro non sia che un tentativo di mediazione politica per assecondare chi mal digerisce il progetto di Teleriscaldamento. Per tutti questi motivi non mi è stato possibile votare favorevolmente".

Il primo cittadino di Viganò Fabio Bertarini eletto con la formazione "Il Sindaco di Tutti", lista civica apartitica, si è invece dichiarato contro principalmente per due ragioni: "da imprenditore, trovo illogico prestabilire nel 2019 che nel 2032 una società di cui il mio Comune è socio debba chiudere. Da cittadino, invece, potrei trovarmi d'accordo con la richiesta di spegnere il forno, ma ad oggi mancano le alternative concrete per smaltire i rifiuti senza inquinare: non possiamo di certo sotterrarli. Nell'ODG votato da Valmadrera si dice che bisogna abbandonare i combustibili fossili, ma non si specifica quali siano le altre soluzioni percorribili. Silea è una società che funziona in maniera ottimale - ha proseguito - capace di rispettare i limiti imposti dalla legge. Perché continuare a "darle contro"? Sono sicuro che, se col passare degli anni le tecnologie dovessero cambiare e le tecniche di smaltimento modificarsi, Silea si adatterà, essendo sempre stata attenta all'innovazione e alle biotecnologie, ma al momento tali alternative non ci sono e nessuno ieri è stato in grado di illustrarle".

M.C.
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