Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 64.495.985
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Venerdì 29 marzo 2019 alle 18:32

Le province ectoplasma e tutto il resto molto reale

Buongiorno Signor Direttore.
Leggo sempre con attenzione gli articoli di Marco Calvetti. Purtroppo (e lo dico amaramente) anche questa volta ha colto nel segno. Mi permetto peraltro di mettere "il dito nella piaga" aggiungendo una ulteriore riflessione. Ci hanno detto che bisognava ridurre gli sprechi ed eliminare un Ente di secondo livello considerato inutile come la Provincia. Come dei Brancaleone, si è quindi fatta una Legge (la Delrio se ben ricordo) e fatto quella piccola ed insignificante cosetta che, nella democrazia moderna si chiama referendum. Con il referendum la riforma costituzionale è stata bocciata, con la conseguenza che, come dice Calvetti, le Provincie sono diventate un ectoplasma dal quale mi attendevo si potesse uscire con il ritorno al diritto di voto per i cittadini e con l'attribuzione di reali, nuove, competenze e risorse.
E ora facciamo un altro piccolo ragionamento se permette. Tutti hanno parlato della inutilità delle Province -previste dalla costituzione- ma tutti si sono ben guardati dal parlare di altre istituzioni che, ben più numerose, sono foriere di costi pubblici e -spesso- meri poltronifici. Anche se corro il rischio di urtare la suscettibilità di qualche Presidente locale che comunque fa onestamente e seriamente il suo lavoro, mi riferisco a Parchi, Consorzi, Comunità Montane, Autorità di Bacini Imbriferi, eccetera.
Mi sono tolto quindi la curiosità di andare a contare sommariamente quanti sono questi Enti e la sorpresa è stata grande quanto non inaspettata. In Italia abbiamo stimati per grande difetto:
- 23 parchi nazionali, ma tale dato non considera quelli locali (e solo da noi mi vengono in mente il Parco del Curone, Parco del Monte Barro, il Parco dell'Adda, eccetera); https://www.minambiente.it/pagina/elenco-dei-parchi
- circa 300 Comunità Montane (in media di circa 15 a regione con il Piemonte che guida la classifica con 48 http://www.comuniweb.it/comunita_montane/index.htm
- circa 130 Consorzi; https://www.anbi.it/p/consorzi-associati
- circa 70 Bacini imbriferi montani. http://www.federbim.it/consorzi/ Il tutto per un totale di oltre 500 Enti sovracomunali, anche se ricordo che, qualche anno fa, a Radio 24 avevo sentito parlare di circa ben 3.000 enti sovracomunali!!!
Allora alcune domande sorgono spontanee:
- perché non attribuire le competenze di oltre 500 Enti NON previsti dalla costituzione alle "costituzionali province"? Così facendo non è vero che elimineremmo alla radice il problema di un Ente che non serve a nulla?
- non è forse vero che così facendo si eliminerebbero oltre 500 Consigli di Amministrazione, 500 contabilità, e le spese di affitto, corrente, telefono, eccetera di 500 sedi?
- forse la cosa non viene fatta perché le prime (le Province) sono poche ed i secondi (Consorzi, Parchi, Comunità Montane eccetera) sono tanti?  
Vede caro Direttore, so che questi ragionamenti sono molto "antipatici", ma prima o poi qualcuno di buon senso dovrà farli.  
ca.fra.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco