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Scritto Venerdì 05 aprile 2019 alle 15:39

Il sindaco mette in vendita il paese ma siamo in un momento dove chi vuole può fare

Questa burlona iniziativa del sindaco di Esino potremmo considerarla uno leggiadro scherzo da “pesce di aprile” in leggero ritardo. Ma in questo particolare periodo storico poteva anche risparmiare al paese e ai suoi abitanti una gogna mediatica del genere: in amministrazione abbiamo passato periodi ben peggiori, dove, seppur in una disastrosa situazione finanziaria del Comune, sono stati portati avanti progetti, aperti cantieri, realizzato opere, amministrato un paese e soprattutto è stato accantonato un cospicuo avanzo per chi veniva dopo.
Negli ultimi tempi abbiamo visto Regione, Provincia, Comunità Montana e altri enti superiori prodigarsi nel profondere alle casse del nostro Comune ingenti contributi di vario genere. Abbiamo tutti apprezzato lo sforzo degli enti sopra elencati. Tutti lo hanno fatto!
Certamente non ci siamo dimenticati l’allargamento della SP 65 sopra Perledo in direzione Esino, e la sua messa in sicurezza dopo la frana di Agueglio e poi….e poi dove la lasciamo la fibra ottica che ci ha collegato al mondo?!
A tutti i Comuni d’Italia, il Ministero degli Interni ha disposto 40.000 euro per opere di messa in sicurezza a fondo perduto, sbloccato cantieri, sbloccato gli avanzi di bilancio, dato la possibilità di fare mutui e inoltre sono stati previsti bandi da Regione Lombardia per riqualificazione energetica e finanziamenti per eventi sportivi, culturali, eccetera.
Viviamo in un’epoca dove se si vuole fare, si può fare.
In una pagina di un quotidiano locale di oggi, il lettore, sopra si ritrova l’articolo che promuove la simpatica svendita dei beni di Esino e sotto, trova Varenna e Bellano che promuovono i loro beni. A voi!
Non solo il territorio ci sta prendendo in giro, l’Italia intera ci sta prendendo in giro! Preferivamo che Esino fosse noto per una vera rinascita e non per l’ennesimo fumo negli occhi!
Se non sai cosa offrire, come servizi, attrazioni, eventi, attività ricettive, cose da fare e da dire, ti riduci a pubblicizzare solo il nulla. E a nostro parere, a pubblicizzare il nulla, nulla torna!
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