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Scritto Giovedì 11 aprile 2019 alle 13:05

Esino è in vendita? Niente affatto: dietro l'asta del comune e delle sue bellezze un'operazione di marketing per valorizzarlo

Altro che svendita... Esino Lario è il punto di partenza di un progetto avviato da Eolo Spa, la società di telecomunicazioni e Internet Service Provider con sede a Busto Arsizio (VA), con l'ambizione di aiutare 300 piccoli Comuni italiani con una popolazione inferiore ai 5.500 abitanti a diventare smart city, a restare connessi con il mondo e dunque, allargando lo sguardo, a continuare ad esistere. Dietro la provocazione del sindaco Pietro Pensa - che una settimana fa aveva lanciato un vero e proprio sito Internet mettendo in vendita i luoghi simbolo del piccolo paese, dal Cineteatro alla ghiacciaia sul Mancodeno fino alla Via Crucis - c'è dunque un'abile operazione di marketing, che il fondatore e presidente di Eolo Luca Spada ha definito "un'azione benefica di restituzione al territorio di quanto abbiamo ricevuto".

Il sindaco di Esino Lario, Pietro Pensa

La società, infatti, ha deciso di donare tre milioni di euro in tre anni a un totale di 300 Comuni italiani - ciascuno dei quali potrà aggiudicarsi un contributo compreso fra gli 8.000 e i 14.000 euro - per varie opere di infrastrutturazione digitale e l'acquisto di dispositivi tecnologici per i propri edifici (LIM per le scuole, postazioni wi-fi...): i beneficiari dei fondi di Eolo saranno scelti attraverso una votazione aperta a tutti presso un'apposita piattaforma online, dove gli utenti avranno inoltre la possibilità di proporre le modalità di utilizzo dei finanziamenti. E l'iniziativa, appunto, parte da Esino Lario, che il primo cittadino - dopo la positiva esperienza di Wikimania - ha accettato di "prestare" a Eolo per il lancio della propria campagna, pensata anche e soprattutto per riportare l'attenzione della politica e dell'opinione pubblica su un tema cruciale per il futuro dell'Italia, quello dello spopolamento dei piccoli Comuni.

Vittorio Sgarbi

"Mi dispiace che sia passata un'idea sbagliata, ma oggettivamente era difficile pensare che un sindaco potesse mettere in vendita "pezzi" del proprio paese come se fossero abiti usati, senza una delibera, un'asta o qualcosa di simile" ha commentato Pietro Pensa a margine della conferenza stampa organizzata questa mattina a Palazzo Lombardia, alla presenza di Luca Spada, del coordinatore nazionale ANCI Piccoli Comuni Massimo Castelli e del noto critico d'arte Vittorio Sgarbi. "Sono al mio primo mandato da sindaco, ma ho sempre lavorato nell'interesse dei miei concittadini, lasciando da parte le dinamiche politiche, che non mi hanno mai toccato".

"Esino sta benissimo - ha proseguito - e di certo non è in svendita: dopo il successo di Wikimania (convegno mondiale per gli utenti dei progetti Wikipedia, la più famosa enciclopedia online, che nel 2016 è approdato proprio sulle sponde del Lario grazie anche al supporto logistico di Eolo, che ha consentito l'installazione in paese della fibra ottica, ndr.) ha dimostrato di non volersi fermare, ma anzi di voler continuare a crescere e di restare ad alti livelli, per il bene dei propri concittadini. Abbiamo ristrutturato la nostra scuola - ora in classe energetica 3 - e riattivato l'asilo, promosso il Bonus Bebè, inaugurato un nuovo museo digitalizzato della cultura e posizionato colonnine per le auto elettriche, giusto per citare alcuni interventi significativi. In ogni caso, ormai è praticamente impossibile pensare di vivere senza una connessione Internet veloce, indispensabile per lavorare, svagarsi e restare in comunicazione con il resto del mondo".

Luca Spada di Eolo

Una provocazione - e ben riuscita - quella lanciata da Eolo tramite la vendita online di Esino, con il presidente Spada che ha sottolineato come la Spa sia impegnata dal 2006 nel portare la banda larga nelle zone più remote, in alcuni casi persino disabitate, dell'Italia. "Oggi come oggi è sempre più fondamentale potersi connettere a Internet e navigare ad alta velocità" ha affermato. "Il tema continua ad emergere in maniera forte, tanto che il 42% dei nostri concittadini ha dichiarato di essere pronto a lasciare il proprio paese per cercare nuove opportunità lavorative, per avere servizi per il tempo libero e i consumi allineati con il livello europeo, nonché per disporre di una migliore accessibilità a Internet, importante per 3 persone su 5 (giovani ma non solo). Ecco perché quello della connettività è un argomento cruciale per il futuro dell'Italia: lo spopolamento è un'emergenza nazionale silenziosa, che crea gravi danni all'economia e alla cultura del nostro Paese. Sono felice, quindi, che il sindaco di Esino Lario abbia accettato di aiutarmi a riportare l'attenzione sul tema dello spopolamento, nella speranza che questa provocazione aiuti ad attivare energie positive per salvaguardare l'immenso patrimonio dei piccoli centri".

Massimo Castelli di Anci

"Missione Comune": è questo il nome del progetto avviato da Eolo, con l'obiettivo di fare sistema con le Istituzioni per invertire una tendenza negativa "che sta danneggiando l'Italia e le sue zone più belle, che meritano di essere valorizzate e vissute in tutte le loro ricchezze". "Una parte del nostro territorio nazionale sta lentamente scomparendo, e non possiamo permetterlo" ha aggiunto Massimo Castelli, sindaco di Cerignale (PC), poco più di 100 abitanti. "Per colpa di politiche eccessivamente urbanocentriche stiamo rischiando di perdere il nostro paesaggio e dunque tutte le potenzialità turistiche della nostra Italia: dobbiamo però ricordare che alle spalle delle grandi città c'è un mondo intero, che guarda al passato chiedendo di essere trasmesso alle future generazioni. È importante, dunque, la scelta di Eolo di lavorare in sinergia con ANCI per questo suo progetto: abbiamo bisogno di politiche strutturali, di investimenti per il futuro, di una modernità in grado di conservare le nostre tradizioni".

Immancabile, poi, lo show quasi dissacrante di Vittorio Sgarbi. "Fino a poco fa ero convinto che Esino e il suo sindaco fossero delle invenzioni di Striscia La Notizia, che mi avessero tutti preso per il culo. In realtà non me ne frega niente dello spopolamento, ma se proprio ci sono soldi da regalare perché non lasciarli a Sutri (il Comune in cui il critico d'arte è sindaco, ndr.) o a Riace? Ma dai, Esino è un paese inesistente e Pietro Pensa è già abbastanza ricco, basta guardare come è vestito...".

Si è dovuti andare a Milano, dunque, per fare chiarezza intorno a una vicenda che nell'ultima settimana ha fatto parlare l'Italia intera, suscitando parecchie domande e sollevando non poco clamore.

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Benedetta Panzeri
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