Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 64.496.807
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Venerdì 12 aprile 2019 alle 09:06

Svincolo per Mandello: approvata la variante al PGT. Scurria: 'un milione di euro per una cosa a metà'

È stata approvata definitivamente la variante al PGT vigente di Mandello che consentirà la costruzione del nuovo svincolo che collegherà la Strada statale 36 e la strada per Maggiana da e per Sondrio. Dopo l'adozione della variante è giunta un'osservazione da due privati cittadini che con la loro proprietà saranno interessati dalla nuova opera e quattro pareri da parte delle autorità competenti: Arpa, ATS, Provincia e Regione. Ad illustrare il contenuto di queste comunicazioni e le rispettive risposte fornite dall'Amministrazione comunale è stato l'assessore all'Urbanistica Franco Patrignani.
I privati - ha detto l'assessore - rilevano da un lato come la trasformazione del terreno da edificabile ad agricolo comporterà per loro un danno economico e dall'altro lato evidenziano che ci sarà un danno paesaggistico ai nidi decennali presenti nell'area, suggerendo infine di modificare il tragitto e far passare la strada più a nord. A queste istanze il Comune di Mandello ha risposto avviando una trattativa bonaria per compensare il danno economico che subiranno i cittadini e assicurando che "il progetto tenderà a limitare al massimo gli effetti negativi". Non c'è invece possibilità di spostare la strada perché il tracciato a cui si fa riferimento non è percorribile, dal momento che supera le pendenze massime consentite. "Per queste ragioni l'osservazione non viene accolta" ha concluso Patrignani.
La Provincia avrebbe invece dato un parere favorevole, seppur condizionato alla compatibilità con il proprio strumento di governo del territorio. Le richieste sono di realizzare i manufatti per il conferimento delle terre in pietrami, di tutelare i corsi d'acqua, di salvaguardare il percorso del Sentiero del viandante e di eseguire alcune verifiche relativamente al rischio idrogeologico e sismico. "Tutti questi aspetti sono stati richiamati nel piano o verranno integrati nel progetto" ha assicurato l'assessore.
L'Arpa ha chiesto invece di specificare le interferenze di carattere ambientale e paesaggistiche che l'opera comporta e per far fronte a questa richiesta è stata modificata una norma nel Piano dei servizi.
Infine la Giunta regionale ha richiesto delle integrazioni sui dati inerenti al consumo di suolo e delle rassicurazioni sul fatto che il nuovo tratto stradale non dovrà precludere il passaggio degli animali. Anche in questo caso l'Amministrazione avrebbe fornito i dati richiesti. "Quindi - ha concluso l'assessore - i pareri sono stati integralmente accolti e contro-dedotti ed è stato variato il piano per recepire le richieste degli enti".
Meno lineare la ricostruzione dell'opposizione di Mandello Casa Comune proposta dalla capogruppo Grazie Scurria: "I pareri degli enti preposti dicono qualcosa di diverso da quanto ha riferito l'assessore. L'Arpa ad esempio dice che non ha trovato alcuni allegati e che in sede di VAS aveva chiesto delle integrazioni che poi non ha trovato. Se il Comune doveva recepirle e non ha modificato i documenti, è una grave mancanza". Entrando invece nel merito Scurria ha spiegato le sue perplessità rispetto al tema del risparmio di suolo: "L'ambito Ss36 coinvolgeva aree limitrofe che non erano aree edificabili, non c'era un metro quadro edificabile nel Pgt vigente, dire che risparmiamo suolo togliendo aree edificabili e mettendo aree agricole mi sembra un ossimoro, una mancata conoscenza dei luoghi. Facciamo i muretti in pietra, facciamo le mitigazioni, ma se abbiamo 120 metri quadri di rilevato quanti muri dobbiamo fare? Bisogna prevedere le opere e non demandarle al progetto, altrimenti sviliamo la valenza del processo partecipativo". Rispetto alla segnalazione del privato, Scurria ha evidenziato che i cittadini sottolineavano anche "il precario stato di manutenzione attuale della strada per Maggiana che dovrà quindi necessariamente essere oggetto di pesanti manutenzioni e questo farà salire il costo dell'opera dai 500mila euro previsti, ai quali andranno aggiunte le risorse per la costruzione della rotonda e per la sistemazione della strada, quindi non arriveremo lontani dal milione di euro, solo per far passare 50 macchine al giorno". Contrario anche l'altro gruppo d'opposizione: "Questo è un intervento inutile e costoso - ha detto Maria Lidia Invernizzi - per Mandello c'erano altre priorità, ci sarebbero state altre opere che magari sarebbero servite a tutti i mandellesi. Io ho sempre creduto nello svincolo completo che avrebbe creato più difficoltà nella sua creazione ma poi sarebbe servito ai mandellesi".
Ha difeso il lavoro dell'Amministrazione l'assessore Patrignani: "Noi pensiamo che Mandello aspetta da 20 anni questo svincolo e merita di essere collegato alla viabilità veloce. Questo svincolo è completo, noi abbiamo dovuto fare questo lavoro a step, perché quando si vuole tutto e subito spesso non si ottiene niente, ma non abbiamo mai accantonato l'idea di realizzare lo svincolo completo".
"Mandello si merita questo pezzettino di svincolo? Io non credo, alla luce dei rilievi degli enti e delle tutela ambientale - ha replicato Michela Maggi - è un vostro atto politico ma le considerazioni giunte avrebbero meritato una considerazione maggiore".
M.V.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco