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Scritto Venerdì 12 aprile 2019 alle 10:29

Lecco, Polis: gli alunni a lezione e ''in gara'' per il riciclo

E questo? Dove lo butto? Per il settimo incontro di POLIS - la città sostenibile, tenutosi ieri presso il campus di Lecco del Politecnico di Milano e intitolato “Mi Riciclo”, gli alunni delle classi quinte della scuola Cesare Battisti di Acquate si sono misurati con il tema della gestione dei rifiuti. A condurli nella comprensione di questo argomento attuale e complesso Enrico Barone e Mirko Torino dell’Associazione milanese Una casa sull’albero - Percorsi, progetti e laboratori di educazione ambientale, che hanno spiegato ai giovani allievi cosa sono i rifiuti, come si classificano, come si smaltiscono e come possono diventare una preziosa risorsa.



I recenti dati sull’inquinamento causato da scarti di ogni genere sono decisamente allarmanti, la plastica sta letteralmente soffocando le nostre acque arrivando persino a inquinare i ghiacciai. Si tratta di un’emergenza globale e, per questo motivo, si rende fondamentale educare i bambini a fare la raccolta differenziata, insegnare loro perché è opportuno prediligere l’utilizzo di alcuni materiali piuttosto che altri e renderli consapevoli del fatto che la nostra capacità di trattare quotidianamente i rifiuti ha un grande impatto sulla salute dell’ambiente e del pianeta.



Come vuole la struttura delle lezioni “POLIS”, l’attività è iniziata con l’intervento del Sig. Perché - Enrico Barone - che attraverso immagini suggestive ha fornito alcuni dati significativi sulla quantità e la tipologia di rifiuti prodotti del nostro Paese, ha spiegato cosa sono una discarica, un inceneritore e un termovalorizzatore mettendone in luce vantaggi e limiti. Il Sig. Perché - e ora è Mirko Torino ad averne indossato i panni - ha sottolineato poi quanto sia importante rispettare l’ambiente e smaltire correttamente i rifiuti perché, per esempio, una gomma da masticare gettata distrattamente per terra impiega 5 anni a decomporsi, una lattina di alluminio ce ne mette addirittura 50 e per produrre una tonnellata di carta nuova occorre abbattere 15 alberi e usare ben 440.000 litri di acqua.



E se provassimo a immaginare una seconda vita per gli oggetti che buttiamo? Una bottiglia di plastica è solo una bottiglia di plastica? Una lattina è veramente solo una lattina? E la carta usata è solo carta straccia? E’ stato curioso scoprire che con il riciclo la plastica può diventare un caldo pile e le lattine di alluminio una bellissima bicicletta, così come che da una tonnellata di carta riciclata si possono ottenere ben 5.000 quaderni pronti all’uso. Enrico e Mirko hanno quindi spiegato come funziona il processo di riciclo per le diverse tipologie di rifiuti partendo proprio dalla raccolta differenziata: la produzione, le materie prime, la raccolta, il conferimento, il trasporto, la selezione, il trattamento, lo smaltimento e la produzione di materie prime secondarie.



“Riteniamo che il tema della gestione dei rifiuti, oggi più attuale che mai, debba essere affrontato con i bambini il prima possibile” - commentano Enrico Barone e Mirko Torino -. “I nostri figli devono fin dai primi anni di vita rendersi consapevoli di essere parte attiva e indispensabile dell’intero processo del riciclo. E perché non insegnare queste cose divertendosi? E perché non fargliele toccare con mano? E perché non giocando? Oggi abbiamo provato a fare tutto questo e la risposta dei bambini è stata straordinaria”.



Dopo la lezione frontale si è passati alla fase interattiva durante la quale gli alunni hanno in prima battuta sperimentato il Riuso Creativo di materiale di scarto, per poi scatenarsi nelle Ricicliadi, un’appassionata gara a squadre. Per quanto riguarda il riuso creativo i partecipanti, sotto la guida dei conduttori e con l’aiuto di alcuni universitari del Polo che hanno seguito le attività del laboratorio, hanno trasformato un contenitore di Tetra Pak in una simpatica mangiatoia per uccelli. Durante le Ricicliadi, invece, gli studenti si sono “sfidati” in tre prove di movimento: Sgombra l’ingombro, Facciamo la differenza e Raccolta Porta a Porta.



In “Sgombra l’ingombro” i ragazzi divisi in due squadre hanno dovuto trasportare da “casa” alla “discarica” molti materiali ingombranti, ma gli ostacoli durante il tragitto non erano pochi… “Facciamo la differenza” è stata invece una prova di corsa e abilità nel differenziare i rifiuti, con una staffetta a squadre che ha messo alla prova la loro prontezza e velocità nel riconoscere le varie frazioni da differenziare. In Raccolta Porta a Porta gli studenti si sono improvvisati operatori ecologici e, riempiendo il loro “camion”, hanno dovuto portare il prezioso carico riciclato fino alla discarica.

Concluse le attività i partecipanti hanno ricevuto la dispensa del laboratorio e ottenuto un nuovo timbro sul libretto universitario…la laurea è sempre più vicina!
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