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Scritto Venerdì 12 aprile 2019 alle 15:32

Lecco: la Settimana Santa verso Pasqua tra antichi riti e 'novità' di fede

Nel sabato, giorno di vigilia della domenica delle Palme, i barconi carichi di rami d’ulivo che approdavano presso il porto di Lecco, sulla sponda dell’attuale piazza Cermenati, segnavano, per la città di un tempo, l’inizio della Settimana Santa. Quest'anno la processione della parrocchia di San Nicolò muoverà alle 9.30 dall’antica chiesa di Santa Marta per raggiungere la basilica, dove, alle 10, avrà inizio la celebrazione della Messa della domenica delle Palme.


I barconi delle palme e degli ulivi nell’antico porto di Lecco

La Settimana Santa per il centro cittadino e per la comunità pastorale aggregata da Pescarenico al Porto di Malgrate avviene a conclusione di un percorso di Quaresima sicuramente rinnovato e potenziato, che ha avuto momenti particolari con assolute novità di ascolto e di riflessione, “un pensiero pensato per chi vuole risvegliare il gusto dell’ascolto del Vangelo ed approfondire la partecipazione alla Messa della domenica”. E’ una frase, questa, che si può leggere nel libretto di presentazione della Quaresima 2019 della comunità pastorale Madonna del Rosario, quasi un segno premonitore di un recentissimo intervento del più alto livello circa recenti anni di confusione e di “collasso morale” che si riflette poi nel dottrinale.


La chiesetta Madonna della Rovinata, meta della Via Crucis

Nel pomeriggio della domenica delle Palme c’è, intanto, da segnalare la celebrazione dei vespri solenni in latino, con canto liturgico popolare, alle ore 16, nell’antica chiesa di Santa Marta. Parteciperanno “i cantori tradizionali di Premana”. Si è rinnovata anche quest’anno, poi, la tradizione della Via Crucis verso il santuario Madonna della Rovinata, sopra Germanedo. L’ultima in programma, la più impegnativa, con l’ora delle 6, è quella di venerdì 19 aprile, partendo al termine di via Rovinata per salire verso il santuario. Per tutto il periodo della Quaresima la Rovinata ha rappresentato il punto di riferimento per numerose Via Crucis di parrocchie, gruppi, associazioni e singoli fedeli. Era tradizionale quella svoltasi per diversi anni ed organizzata dal sindacato pensionati CISL, con la regia di Angelo Spreafico.


La chiesa di Castello, spoglia il Venerdì Santo

Sul programma intenso della Settimana Santa a Lecco merita di essere anticipata la notizia relativa al cammino verso i “sepolcri”, che una volta erano sette: partirà alle 9.30 di sabato 20 aprile dal Santuario della Beata Vergine della Vittoria e vedrà le visite alle chiese a lutto per la morte di Gesù; il tabernacolo dell’altare sarà spalancato e vuoto, mute le campane, gli altari spogli, privi di fiori e paramenti. Brilleranno solo le poche luci del sepolcro, in fiammelle, presso la tomba di Gesù. Perché sette i sepolcri? Sette erano le chiese del giro simbolicamente sintetico, a Roma, di tutto l’Orbe cristiano; sette sono le chiese dell’Apocalisse di Dio; sette anche i doni dello Spirito Santo.


Il sepolcro nella chiesa di Rancio

La parrocchia di Varenna, nell’anno 2000, con il compianto prevosto don Lauro Consonni e la collaborazione di Paolo Ferrara, ha pubblicato la ricerca interessantissima sull’indulgenza delle sette chiese locali, avuta nel Settecento e poi cancellata, privilegio singolare legato all’antico rito patriarchino vigente nell’”enclave” dove ancora oggi c’è il rito romano in territorio diocesano ambrosiano di Milano. Rievocando tempi trascorsi è però altresì necessario ricordare per i “nostalgici” del Perdono a Lecco che l’indulgenza quest’anno sarebbe spettata a San Nicolò. Come può essere rammentato, il lunedì dell’Angelo era il giorno, sino al 1953, delle processioni del Perdono, quello della contesa plurisecolare tra Lecco e Castello. Gli anni dispari il Perdono era a Lecco, gli altri a Castello. Si è scritto che le processioni trovarono crescenti difficoltà negli anni ’50, su strade già battute dalla crescente motorizzazione. E’ stato tutto così.
A.B.
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