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Scritto Sabato 13 aprile 2019 alle 09:00

Malgrate: in Aula il rendiconto 2018 e gli investimenti dal 2015. Minoranza critica

Come ha fatto notare il consigliere di opposizione Francantonio Corti, l’esame del rendiconto dell’esercizio finanziario 2018 è diventato un’occasione per l’assessore Elisa Corti, nella serata di mercoledì 10 aprile, per riepilogare all’assise gli investimenti effettuati dall’Amministrazione Comunale di Malgrate dal 2015 ad oggi, a partire da quelli più consistenti per opere stradali (oltre 1 milione 200 mila euro), per il lungolago (1.084.915 euro) e il verde pubblico (973.941 euro).
Il totale ammonta a 4.600.766 euro, quasi due milioni dei quali coperti grazie a contributi di enti esterni (Provincia, Regione, Stato, Autorità di Bacino, Comunità Montana, Parco Adda Nord, Fondazione Cariplo), “fondamentali anche perché non sempre facili da intercettare”.

Flavio Polano e Elisa Corti

A sollevare le critiche del gruppo di minoranza sono stati soprattutto gli investimenti per il verde pubblico, che tra le voci più significative includono la riqualificazione dei giardini per 400.000 euro, la messa in sicurezza del territorio per 346.500 e la sistemazione del parco di via Gaggio per 150.000: sul totale complessivo, soltanto nel 2019 sono stati (o saranno) spesi 756.500 euro. “L’assessore Elisa Corti è andata fuori tema – forse perché siamo in campagna elettorale – ma le sue particolareggiate spiegazioni mi hanno offerto lo spunto per notare come il verde pubblico sia improvvisamente tornato al centro dell’attenzione soltanto negli ultimi 6 mesi, con una “pioggia” di soldi impegnati tutti insieme dopo quattro anni di immobilismo: mi sembra una scelta ben poco coerente, visto che avevamo già a disposizione un buon avanzo” ha dichiarato Francantonio Corti, spalleggiato dalla collega di schieramento Ambrogina Maggi, che ha voluto sottolineare come il gruppo di minoranza abbia più volte puntato l’attenzione sul tema, per poi aggiungere: “È anche vero che in corso d’opera non ci sono mai state illustrate chiaramente le previsioni di spesa, per esempio dai singoli assessorati”. “L’avanzo c’era, ma fino al 2018 non poteva essere utilizzato perché vincolato” ha subito replicato la delegata al bilancio, proseguendo nell’illustrazione del prospetto degli investimenti che proponiamo di seguito.


Tornando al rendiconto dell’esercizio finanziario dello scorso anno, Elisa Corti ha focalizzato la sua presentazione su alcuni punti chiave, evitando di snocciolare “freddi numeri”: “Al momento abbiamo a disposizione un milione di euro di avanzo libero, applicabile per gli investimenti” ha dichiarato. “Nel 2018 abbiamo assistito al consolidamento di un trend positivo nella capacità di pagamento con risorse nostre, grazie ad entrate costanti e ad una maggiore disponibilità di cassa. L’indebitamento – pari a circa 90.000 euro – è sotto soglia e apre finalmente qualche margine per eventuali futuri mutui. Anche lo scorso anno, poi, la spesa corrente più rilevante è stata quella per il Sociale: a far riflettere è soprattutto la destinazione dei fondi, riservati soltanto per un terzo del totale agli anziani; sono state assistite 20 famiglie e ciò fa pensare che probabilmente il nostro impegno su questo fronte dovrà continuare anche nel prossimo futuro. Non definirei positivo, invece, il risparmio sugli esborsi per il personale comunale, scesi da 160 a circa 140 euro per abitante all’anno: su questo fronte avrei preferito spendere di più, ma garantire ai nostri uffici più “ossigeno” e la possibilità di lavorare meglio e con più risorse, a beneficio di tutti”.
Contrari al rendiconto i tre consiglieri di minoranza, che si sono espressi in maniera sfavorevole anche sulla variazione al bilancio di previsione 2019-21 già discussa una settimana prima durante l’apposita Commissione. La “manovra” è stata dettata da 19.000 euro di maggiori spese derivanti da quote associative, studi professionali e incarichi professionali di supporto all’Ufficio Tecnico, 9.000 per il funzionamento della Biblioteca, 3.000 di maggiori contributi alla scuola dell’Infanzia, 7.500 euro di rette di ricovero e 26.000 del Fondo Produttività.

Infine, uno sguardo ai principali investimenti per la realizzazione delle opere pubbliche: 285.000 euro verranno impiegati per il rifacimento del parapetto di via Roma, 90.000 per la riqualificazione del seminterrato della scuola, come richiesto dalla Direttrice al fine di renderlo uno spazio didattico polifunzionale, 12.000 euro saranno destinati alla manutenzione delle strade e 400.000 ai giardini pubblici, al finanziamento dei quali contribuiranno man mano anche gli oneri in entrata.
B.P.
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