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Scritto Mercoledì 17 aprile 2019 alle 14:24

In viaggio a tempo indeterminato/72: la folle festa dei colori

1 cane dipinto di giallo.
1 abbraccio con un santone con la barba lunga.
1 serpente di gomma lasciato cadere dal cielo.
2 dolci tipici della festa.
2 secchiate d'acqua dal tetto.
3 palloncini pieni di colore fucsia.
4 mucche con il muso blu.
Decine di manate colorate in faccia.  

Questo è quello che ci è successo durante il folle Holi Festival. Ma raccontarlo con un elenco sarebbe un po' riduttivo quindi, ora che ci siamo ripresi dallo shock, possiamo dire cosa è successo veramente.  

VIDEO  


A fine Marzo ci trovavamo ad Haridwar, una delle città più sacre per gli indù. Ed eravamo parecchio eccitati perché, dopo mesi e mesi di vita indiana, finalmente per la prima volta incontravamo il fiume Gange! E cosa ci sarà di tanto emozionante nel vedere un fiume?? In realtà il Gange in India non è un semplice corso d'acqua ma una vera e propria divinità, la Madre Ganga. Una dea davvero speciale che avrebbe il potere di cancellare i peccati di tutti coloro che si bagnano nelle sue acque. Un processo di purificazione che, secondo gli indù, interromperebbe il ciclo di reincarnazione delle anime e condurrebbe alla pace eterna. Per questo ogni giorno, migliaia di indiani si recano nelle città sacre bagnate dal fiume per immergersi nelle sue acque, offrono fiori e candele, spargono le ceneri dei defunti e pregano la dea Ganga.

Durante tutti questi mesi in India, abbiamo spesso sentito parlare di questo fiume ma per un motivo o per l'altro non eravamo mai riusciti a "incontrarlo". Forse era destino che andasse così e che la nostra prima volta con il fiume Gange avvenisse in un giorno particolare dell'anno...l'Holi festival. Si tratta di una delle più colorate e pazze feste indiane ma ha un significato stupendo. È la festa della rinascita, del bene che vince sul male, dell'amore in tutte le sue forme. Per questo la si festeggia il giorno di luna piena successivo all'equinozio di primavera, la stagione che simboleggia appunto la rinascita. La tradizione vuole che ci si riempia il viso di polveri colorate che vanno a cancellare ogni differenza e che rendono allegro anche il grigiore delle strade trafficate. E noi eravamo lì ad Haridwar, sulle rive del fiume sacro, proprio nei due giorni della festa. Detta così può sembrare davvero una coincidenza poetica e anche un po' romantica, dato che c'è di mezzo anche l'amore. In realtà gli indiani quando c'è da far festa non si tirano indietro, anzi. E così, il giorno prima, ci siamo ritrovati bersagli di alcuni scherzi. Come il serpente di gomma fatto cadere dal balcone con tanto di urla di alcuni complici, mentre camminavamo tranquilli in un bazar del centro. Un salto così erano anni che non lo facevamo... Scherzo riuscitissimo e risate di tutti gli spettatori che non aspettavano altro che passassero di lì due turisti! Ma non è finita qui, perché il pomeriggio è continuato con noi due che provavamo a schivare i gavettoni lanciati da alcuni ragazzini dai tetti, pistole ad acqua puntate dietro ogni angolo di strada e micidiali palloncini pieni di colore! E visto che questo era il giorno prima dell'Holi festival, chissà cosa sarebbe successo il giorno stesso della festa. Quella mattina eravamo pronti anche noi. Avevamo magliette e pantaloni che poi sarebbero finiti nel cestino. Infradito ai piedi. Telefono cellulare impacchettato e reso impermeabile. Ma soprattutto sacchetti di polveri colorate per reagire agli attacchi e partecipare a questa pazza festa. Usciti dalla stanza dell'hotel, la città ci sembrava avvolta da una calma surreale. Tutti i negozi che il giorno prima animavano il bazar erano chiusi. Persino i banchetti lato strada per bere il tè erano spariti. Decidiamo di percorrere le vie che portano verso il cuore della città e il silenzio è rotto solo da qualche motorino. Per strada incrociamo un cane pieno di polvere colorata gialla e 4 mucche che devono essersi prese qualche gavettone colorato perché hanno il muso blu. Non c'è quasi nessun altro in giro. Camminiamo e camminiamo finché non raggiungiamo la via principale e capiamo che la festa è lì.

Musica, gente colorata dalla testa ai piedi, fumogeni colorati, asfalto pieno di acqua e colori... un'esplosione di colori!
All'inizio siamo un po' titubanti ma poi decidiamo di buttarci nella mischia. Le persone ci si avvicinano e ci spalmano sulla faccia quintali di polveri colorate urlando "Happy Holi!". Qualcuno ci abbraccia, qualcuno ci offre dei dolcetti tipici della festa, qualcuno balla. Quando usciamo da quel caos siamo pieni di colore dalla testa ai piedi. Tutti i vestiti sono da buttare e i capelli rimarranno verdi e blu per qualche giorno ma... ma quanto ci siamo divertiti!  

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