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Scritto Mercoledì 17 aprile 2019 alle 20:27

Prima seduta per il 'nuovo' consiglio provinciale

In prima fila il PD, vincitore anche questa volta, mantenendo 5 poltrone occupate dai "veterani" Bruno Crippa e Giuseppe Scaccabarozzi affiancati dalle "matricole" Agnese Massaro, Marco Passoni e Felice Rocca, già diventato l'erede designato di Antonio Pasquini quanto a ritardo nel rispondere "presente" all'appello, arrivando - per colpa del traffico - ben oltre il quarto d'ora accademico sempre concesso nell'avviare la conta.

Il consiglio provinciale al completo

In seconda fila la Lega con Stefano Simonetti e Elena Zambetti (con l'Alberto da Giussano appuntato al petto), riconfermati ai loro posti nonché Libertà e Economia con le new entries Irene Alfaroli, Fiorenza Albani, Matteo Manzoni sotto l'ala del capogruppo in pectore Mattia Micheli. E infine, da solo, Paolo Lanfranchi, espressione di "Democrazia è Partecipazione".
Questo il nuovo schieramento del consiglio provinciale "inaugurato" questa sera con l'assise chiamata alla convalida del risultato sancito due settimane fa dalla chiamata alle urne, riservata ai soli "eletti" e dunque a sindaci e affini nonché alla presa d'atto del programma di governo illustrato dal Presidente Claudio Usuelli, apprezzato - nelle sue linee generali - da tutti i presenti, pur con dei distinguo.

Pronvincia Insieme: Bruno Crippa, Felice Rocca, Agnese Massaro, Marco Passoni e Giuseppe Scaccabarozzi

Libertà e Autonomia: Mattia Micheli, Irene Alfaroli, Matteo Manzoni e Fiorenza Albani

Paolo Lanfranchi - puntualizzando come la lista di cui è esponente non sia da considerare quella del "no a priori" - ha invitato a non lasciarsi abbagliare dagli spiragli di luce che sembrano intravedersi in bilancio, continuando a portare avanti anche la politica dei "rattoppi", non solo concretamente sulle strade ma anche metaforicamente mettendo in fila le cose da fare, dando prioritaria attenzione alla manutenzione dell'esistente. Stefano Simonetti, invece, tra le altre cose, ha chiesto in relazione alla Lecco-Bergamo, di tener in caldo un piano B qualora il passaggio ad Anas, auspicato, non si concretizzi. Ha poi toccato - piano - la questione delle deleghe, ancora da distribuire tra i membri del consiglio, auspicando anche l'individuazione di un soggetto preposto al mantenimento dei rapporti con RFI. Nel dare il benvenuto ai nuovi arrivati, l'avvocato ha ammesso infine come dalle recenti elezioni la Lega sia uscita "leggermente penalizzata rispetto al precedente giro", facendo allusione alla perdita della terza poltrona, "passata" in azzurro. "Spero che questo sistema di voto venga cambiato, per tornare a dare ai cittadini il diritto di esprimersi e che un partito che veleggia al 35% non si ritrovi con due consiglieri".

Lega: Elena Zambetti e Stefano Simonetti

Democrazia è Partecipazione: Paolo Lanfranchi

A distanza, Mattia Micheli, ha "replicato" ringraziando invece "tutti i consiglieri venuti a votare, dandoci la possibilità di avere un membro in più per continuare a supportare il Presidente", invitando l'assise a lavorare "nell'interesse completo degli amministratori locali", tornando a dare dignità all'Ente quale Casa dei Comuni. Di discorso in discorso, si è così aperto il nuovo mandato, che Usuelli vorrebbe all'insegna del coinvolgimento e della condivisione.
A.M.
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