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Scritto Sabato 11 maggio 2019 alle 15:43

Lecco: un ''inno'' alla diversità nel sottopasso di Largo Europa riqualificato dai giovani

Si sono concluse quest’oggi, sabato 11 maggio, con l’inaugurazione del sottopasso di Largo Europa, le attività della prima settimana di Avere Cura del Bene Comune 2019, l’iniziativa di coesione sociale che mette in campo cittadini, associazioni e istituzioni lecchesi per realizzare azioni che promuovono l’attenzione verso il proprio contesto, al fine di sensibilizzare soprattutto i giovani e gli studenti al rispetto, alla responsabilità civile e alla legalità.



Il sottopasso è stato riqualificato coinvolgendo Orticanoodles, un gruppo di artisti milanesi che da anni lavora nella street art, insieme al servizio giovani del Comune di Lecco, in collaborazione con il progetto OKAPI di COE e CELIM e con il coinvolgimento di ragazzi del territorio. Il percorso ha unito la riqualifica e il riadattamento strutturale della zona con un laboratorio riguardante il tema dell’integrazione e dell’emancipazione sociale e culturale: i murales rappresentano i volti di ragazzi di diverse nazionalità, occidentale, asiatica, africana che invitano i passanti a riflettere sulla diversità e sull’integrazione attraverso anche l’ausilio di frasi che sono state coniate dagli studenti delle scuole medie lecchesi.



Infatti, i più giovani hanno lavorato sul tema dell’incontro tra culture, e attraverso il lavoro serrato con gli artisti hanno creato una vera e propria opera d’arte che stupisce per la vivacità dei colori e per la bellezza da ogni angolatura la si guardi.
Presenti all’inaugurazione anche i docenti Simona Panzeri e Alessandro Cogliati e gli studenti del Centro di Formazione Professionale Polivalente di Lecco che hanno realizzato magliette con stampe ispirate alla street art, che raccontano l’esperienza fatta a partire dall’edizione 2011 di Lecco Street View, tra cui la creazione dei murales da parte degli studenti del primo anno.



L’artista Walter Contipelli, detto Walli, ha spiegato ai presenti il lavoro svolto e il rapporto contemporaneo della street art con il bene comune: “Noi di Orticanoodles ci occupiamo di arte pubblica che è uno dei capitoli più innovativi in questo momento, nel senso che le amministrazioni hanno iniziato a concedere degli spazi e ci sono degli investimenti da parte di privati in grado di far crescere il settore. Tutto questo è molto bello perché questa espressione artistica è libera: io tendo a paragonare l’arte pubblica ad un animale nel suo habitat, che può essere guardato, ma non può essere rivenduto né mercificato. Inoltre è "side-specific", è arte creata per un luogo preciso dove rimarrà e verrà contaminata dalle persone che quello spazio lo vivono. Uno dei modi con cui applichiamo questa espressione è l’arte partecipata, perché il nostro intervento può continuare a vivere nelle persone con cui si collabora. Noi abbiamo lavorato con la tecnica dello spolvero della ritrattistica che nasce nel '500, quindi un’espressione ultra contemporanea come l’arte pubblica in realtà riutilizza delle radici culturali del sedicesimo secolo. Ringrazio i ragazzi che si sono impegnati mantenendo la concentrazione per giorni, che è la cosa più difficile, oltre al Comune di Lecco, uno de primi d’Italia che ad aprire il dialogo con questi artisti”.


A seguire, l’intervento di Simona Piazza, assessore alla cultura e alle politiche giovanili: “Con le attività di Avere Cura del Bene Comune i cittadini e le associazioni locali si impegnano per prendersi cura della propria città. Questo non vuol dire fare un gesto di buonismo ma sentirsi per una volta veramente appartenenti a questo territorio, in cui ognuno nel proprio piccolo agisce in favore di una collettività: si è stimolato così l’interesse dei cittadini e dei giovani che propongono loro stessi attività per prendersi cura appunto del bene comune. Ringrazio il COE per i progetti realizzati che sono volti all’incontro con l’altro, inteso come qualcuno diverso da me, in una diversità portatrice di ricchezza. Il sottopasso rappresenta perfettamente il lavoro sulla street view e il tema di quest’anno, ma anche il lungo percorso che abbiamo condiviso. Vedremo volti di persone che rappresentano la propria diversità e credo che questo sia un bel segnale".
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

C.Ca.
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