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Scritto Lunedì 13 maggio 2019 alle 08:41

Lecco perduta/165: l’ex-Municipio delle Penne Nere

La palazzina dove c’era il salone consiliare che
vide l’assemblea costitutiva della sezione ANA
Si sono appena concluse, a Milano, le giornate delle Penne Nere, con il 92° raduno nazionale dell’Associazione Alpini d’Italia, nel centenario della fondazione, avvenuta nella metropoli lombarda nell’estate 1919. La città di Lecco avrà successivamente la sua sezione degli Alpini: è stata fondata nell’estate 1922. Le cronache del tempo riferiscono: “La sera del 27 Luglio 1922, nella sala consiliare del Municipio di Lecco, previo avviso spedito otto giorni prima a tutti i 52 iscritti alla costituenda sezione ANA, l’assemblea approva il regolamento sezionale e nomina le prime cariche sociali. L’avvocato Ferdinando Doniselli è eletto presidente. Alle 22.30, la seduta è tolta, dopo la proclamazione della costituzione della sezione di Lecco dell’Associazione Nazionale Alpini d’Italia”. Alla lettura di tale notizia, la maggior parte pensa al salone consiliare del Municipio di piazza Diaz: no! Nel 1922 la sede municipale era ancora nel Palazzo Ghislanzoni di via Roma, tornato in questi giorni alla ribalta, in quanto, per la quarta volta, viene posto all’asta dal Comune di Lecco con uno sconto di 900.000 Euro. La nuova gara viene bandita, come ha ricordato l’assessore ai Lavori Pubblici, Corrado Valsecchi, dopo tre precedenti aste andate deserte. La sala consiliare del Comune era allora al piano terra, entrando in cortile nella palazzina che si incontra sul lato sinistro. La sala presenta un prezioso soffitto a cassettoni di legno lavorato che ricorda l’antica assise municipale. E’ stata, fra l’altro, sede di Civica Biblioteca sino al 1966, quando la stessa venne trasferita nella più ampia e dotata struttura di Palazzo Falck, già sede della filiale locale della Banca d’Italia ed ora palazzo della Confcommercio.
    Il Palazzo Ghislanzoni, divenuto proprietà comunale per munifico gesto del benefattore Luigi Ghislanzoni, al termine dell’Ottocento, ha avuto diverse destinazioni. E’ stato anche sede del distaccamento pompieri prima che i vigili del fuoco avessero, nel 1955, il nuovo complesso in zona Bione del quartiere Pescarenico. Ristrutturato dal Comune di Lecco, con il sindaco Alessandro Rusconi, venne inaugurato nella veste rinnovata il 6 Dicembre 1967, per essere destinato a sede di Associazioni varie, in particolare quelle combattentistiche e d’arma e quelle della montagna, come CAI e SEL. La riunione costitutiva del 1922 della sezione lecchese delle Penne Nere avvenne quando era ancora attuale nella memoria la sede municipale dove arrivavano, purtroppo, i telegrammi, sempre più numerosi, dai comandi militari che segnalavano la scomparsa in guerra di giovani cittadini. Il Palazzo Ghislanzoni, come noto, venne lasciato dal Municipio di Lecco nella primavera 1928 per entrare nella sede ancora attuale del palazzo di piazza Diaz. Era un’ubicazione che ufficialmente segnava la nascita della Grande Lecco, la città sul lago che assorbiva tutti i Comuni confinanti nell’anfiteatro delimitato dalla cerchia montana, dal Monte San Martino al Magnodeno.
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