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Scritto Domenica 09 giugno 2019 alle 13:57

Garlate in festa per il 35°anniversario degli Alpini, 'scoperto' il Monumento restaurato

35 anni di servizio, solidarietà e altruismo, di costante presenza sul territorio, di impegno “senza troppi fronzoli” per il paese e un’Italia pulita, onesta e generosa, di lavoro quotidiano e di fatica. È un traguardo importante quello raggiunto dal gruppo degli Alpini di Garlate, che nella mattinata di oggi, domenica 9 giugno, hanno ricordato il loro 35° anniversario di fondazione con un intenso programma di celebrazioni condivise con l’intera comunità, alla quale hanno voluto “riconsegnare” il Monumento ai Caduti in Piazza Matteotti che negli scorsi mesi si sono occupati personalmente di restaurare.

Non un semplice “restyling” – necessario a 96 anni di distanza dalla sua costruzione a cura di combattenti e reduci della Grande Guerra – ma anche un’ulteriore valorizzazione, grazie alla scelta di posizionare ai piedi della croce che sovrasta il manufatto una splendida bandiera bronzea requisita durante il secondo conflitto mondiale, “per non dimenticare”. Dopo la sfilata per le vie del paese sulle note della fanfara della “Brigata Alpina Orobica in congedo” e la deposizione floreale in via Stoppani, le celebrazioni sono entrate nel vivo in Piazza Matteotti con l’alzabandiera sulle note dell’Inno Nazionale, seguito dalla scopertura e dalla benedizione, a cura del parroco di Garlate don Matteo Gignoli, del Monumento restaurato; dopo gli Onori ai Caduti, i discorsi ufficiali delle autorità presenti, circondate da decine di vessilli alpini del territorio e dai gonfaloni delle associazioni locali.

“In questi 35 anni, grazie alla loro presenza costante e al loro esempio morale, i nostri Alpini sono diventati sempre di più un elemento fondante del nostro paese” ha esordito il sindaco Giuseppe Conti, affiancato per l’occasione dai colleghi di Pescate e Galbiate (Dante De Capitani e Pier Giovanni Montanelli) e dalla sua vice Pierangela Maggi, nonché dal Comandante dei Carabinieri di Olginate Luca Bianchini. “Senza nessuna sollecitazione, di loro spontanea volontà, in vista di questo importante anniversario hanno lavorato “a testa bassa” per la rinascita di questa nostra Piazza, restaurando un Monumento voluto per ricordarci ogni giorno le sofferenze di tutti coloro che ci hanno portato fino a qui e per rendere onore alla loro storia, ma anche per celebrare la pace dopo l’immane spargimento di sangue della Grande Guerra. Questo manufatto testimonia un importante legame tra le persone che ci hanno preceduto, così come i valori dell’onore, della solidarietà e dell’altruismo che hanno rappresentato un autentico “cemento” per gli Italiani nei momenti più difficili”. “Gli Alpini sono davvero un elemento fondante dell’Unità nazionale, una garanzia di libertà e democrazia” ha proseguito il primo cittadino.

Il capogruppo degli Alpini di Garlate Bruno Gnecchi, il sindaco di Garlate Giuseppe Conti,
il presidente della sezione ANA di Lecco Marco Magni, il Comandante dei Carabinieri di Olginate Luca Bianchini

“Si sono posti al servizio degli altri nelle piccole e grandi emergenze, sostenendo lo Stato come bene irrinunciabile e cambiando in positivo il concetto di Esercito: il loro è un impegno per costruire un’Italia pulita, onesta e solidale, per trasmettere ai giovani un esempio concreto del fatto che spesso la strada verso gli obiettivi importanti è tutta in salita, che l’eroismo non consiste in grandi gesta ma nell’impegno di ogni giorno, nella fatica e nella tenacia. Per tutto questo, viva gli Alpini e viva l’Italia!”.

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Sentiti anche i ringraziamenti del capogruppo garlatese Bruno Gnecchi, che ha poi lasciato la parola al numero uno della sezione ANA di Lecco Marco Magni.

“Ancora una volta, alla recente adunata di Milano, noi Alpini abbiamo dimostrato di avere voce in capitolo, non per salire sui piedistalli, ma per stare in mezzo alla gente e aiutare chi è in difficoltà, con spirito di servizio e generosità” ha commentato quest’ultimo. “Dobbiamo ripartire da momenti come questi per dare un futuro ai nostri giovani, di cui siamo noi, nel presente, i primi responsabili: siamo noi a dover trasmettere loro i valori del rispetto per gli altri, per l’ambiente e per la Storia, del lavoro condiviso e dell’impegno quotidiano. Ecco perché sono convintamente favorevole al ripristino del servizio di leva, una grande opportunità per noi e per loro. Ringrazio e mi complimento con gli Alpini di Garlate per questo importante traguardo raggiunto, che giustamente hanno scelto di festeggiare con tutta la loro comunità”.
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Le celebrazioni sono poi proseguite con la Santa Messa in Chiesa Parrocchiale, l’ammainabandiera al Monumento ai Caduti e la resa degli onori al vessillo sezionale dell’ANA di Lecco e al gonfalone del Comune di Garlate. Dopo l’aperitivo in sede, tutti gli Alpini, insieme a famigliari, amici e simpatizzanti, si sono riuniti al Ristorante Torrette di Pescate per un pranzo in compagnia.
B.P.
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