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Scritto Giovedì 02 aprile 2015 alle 16:20

Lecco: trascorse 103 giorni in Rianimazione, Ottavio correrà alla Milano City Marathon con l’equipe medica del Manzoni

Il prossimo 12 aprile, quando parteciperà alla Milano City Marathon percorrendo di corsa una tappa della staffetta, taglierà il traguardo insieme a due infermieri e ad un medico della Rianimazione dell’ospedale di Lecco. Ma Ottavio Pirovano, 44enne oggionese, la sua gara personale l’ha già vinta.
A causa di una grave pancreatite ha trascorso 103 giorni nel reparto del Manzoni sotto sedazione, con una ferita costantemente aperta per consentire la somministrazione di cure adeguate e le operazioni chirurgiche cui è stato sottoposto.

Da sinistra: dott. Giuseppe Nattino, l'infermiera Laura Pastorelli, Ottavio e l'infermiere Vincenzo Damico

Oggi, a 4 anni dal suo arrivo in ospedale, è tornato ad essere l’uomo attivo e sorridente di prima ed è pronto ad affrontare l’avventura sportiva milanese con il personale sanitario che lo ha accompagnato nel suo incredibile percorso a lieto fine, e che sono diventati per lui anche amici.      
“Ho sempre fatto sport, da giovane atletica e poi calcio, ho smesso quando ho iniziato a lavorare verso i 27 anni” ha spiegato Ottavio. “La mia malattia non ha avuto sintomi, solo un grande dolore improvviso. Prima di questo ero perfettamente sano, mai avuto problemi”.
Dopo la corsa in ospedale, è iniziato il lungo percorso di cura.
La pancreatite ha avuto conseguenze molto gravi a livello renale e respiratorio, è stato necessario sedare il paziente per tutta la durata della sua permanenza qui” ha spiegato il dottor Giuseppe Nattino, medico rianimatore dell’ospedale lecchese. “Ottavio è stato sottoposto ad una serie di interventi chirurgici, l’addome durante i 103 giorni è stato mantenuto costantemente aperto”.

L’oggionese si è “svegliato” a inizio giugno. “La prima cosa che ho chiesto, come mi hanno spiegato, è stato il risultato di una partita di calcio dell’Inter avvenuta prima che tutto avesse inizio. Io sono juventino, ma ricordavo che l’Inter stava perdendo di parecchi goal” ha spiegato Ottavio. “Non mi ero reso conto che fosse passato così tanto tempo, e non ho voluto sapere nulla di quello che mi era successo. Da quel giorno ho guardato avanti”.
Il suo percorso nell’ospedale lecchese è stato lungo, ricoverato in chirurgia fino al 20 di agosto. “Ricorderò sempre quando sono uscito da qui. Dopo la Rianimazione non potevo camminare, ho iniziato un percorso riabilitativo continuato anche dopo le dimissioni, e per un bel po’ facevo avanti e indietro dall’ospedale per le medicazioni. La mia vita è tornata gradualmente alla normalità, nel 2012 mi sono sposato e ho ricominciato da un anno a fare sport”.

Ottavio Pirovano
Ora Ottavio corre con la Atletica 42195 di Barzanò, ed è in grado di percorrere la mezza maratona in un tempo (invidiabile) di 1 ora e 28 minuti.
Inevitabile che lo staff della Rianimazione lo contattasse per partecipare alla staffetta.
“È qualche anno che prendiamo parte ad eventi sportivi, alla maratona di Milano partecipiamo con una squadra femminile e una maschile” ha spiegato l’infermiera Laura Pastorelli. “Abbiamo deciso di ampliare l’iniziativa agli ex pazienti. Il rapporto con loro rimane attivo dopo il ricovero, il follow up avviene in genere dopo un anno dalle dimissioni”.
La partecipazione alla Milano City Marathon ha lo scopo di raccogliere fondi a sostegno della ricerca dell'Istituto Mario Negri di Milano, con il quale la Rianimazione dell’Ospedale di Lecco collabora dagli anni ‘90, in numerosi progetti di ricerca.
R.R.
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