Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 66.145.849
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Martedì 14 aprile 2015 alle 18:00

Anche a Lecco risse nei partiti, come fossimo in Puglia e in Veneto

Marco Calvetti
Che differenza c'è fra le risse pugliesi, campane, venete e le liti lecchesi tra i partiti, in particolare nel centrodestra?
A me pare che il denominatore comune sia un'implosione, frutto della mancanza di leadership e di antagonismi personali nutriti dal rancore, dall'ambizione e dalla paura del domani.
Non ho ancora capito ( o forse l'ho capito sin troppo bene) perchè nella nostra città non si sia stati in grado di elaborare uno schema che lasciasse fuori dai confini urbani rivalità e tatticismi.
Avevo immaginato un duello tra Tizio e Caio, tra centrosinistra e centrodestra, e avevo già prefigurato la rivincita tra Virginio Brivio e Daniele Nava, il candidato per me ideale per coagulare forze politiche e società civile e dare un senso a quel principio dell'alternanza che l'elezione diretta del sindaco ha in sé come principio ispiratore.
Invece confermato Brivio, non senza qualche mal di pancia e con la fisiologica partecipazione al voto dei Cinquestelle e della sinistra antagonista di Alberto Anghileri, il centrodestra si è ritrovato a improvvisare candidati dell'ultima ora.
Si pensi ad Alberto Negrini che ha messo insieme Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d'Italia e che fino a qualche attimo prima dell'accordo è stato in trattativa per un eventuale assessorato. Tutto lecito, e persino meritorio perchè ha lasciato un posto quasi sicuro per un'avventura tutta in salita.
Per non dire di Lorenzo Bodega che parla di Lecco al passato e punta le sue carte sulla sua esperienza ormai lontana quasi due lustri: politicamente parlando un'era. E poi per quale progetto, per portare il liscio in piazza, per ripulire le strade, per dimostrare che si possono fare le nozze con i fichi secchi ?
Io non ho niente di personale contro di lui, se non un'amicizia che va ben oltre una campagna elettorale, ma sono fortemente contrario a questo passaggio di una carriera politica che lo ha visto impegnato a Lecco e a Roma in ruoli di responsabilità.
Gli avrei consigliato, invece di ritagliarsi uno spazio, all'interno di una squadra vincente, per dare un contributo di esperienza amministrativa alla città che, da oggionese, continua ad amare.
Saranno le urne a stabile il torto e la ragione, ma io mi fido del mio fiuto e del contatto quotidiano con la cosiddetta gente, confortato dal radar che ho in dote da quando esercito la professione di occuparmi e scrivere dei fatti degli altri.
Insomma i capelli grigi e una frequentazione assidua dei marciapiedi e dei piani alti della politica mi sono più d'aiuto dei sondaggi, specie ora che sono alterati dalla variabile dell'astensione massiccia.
Marco Calvetti
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco