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Scritto Martedì 28 aprile 2015 alle 15:49

Spese pazze in Regione: Spreafico (Pd) condannato a 2 anni in abbreviato. Galli (Lega) e Boscagli (PdL) rinviati a giudizio

Stefano Galli, Giulio Boscagli e Carlo Spreafico
Dai Gratta e vinci alla Nutella, dal sushi alle sigarette passando per il libro "Mignottocrazia" e le creme di bellezza. Prima condanne per le così dette "spese pazze" in Regione Lombardia. Il gup del Tribunale di Milano Fabrizio D'Arcangelo si è infatti pronunciato questa mattina in riferimento alle posizione dei quattro ex consiglieri che hanno optato per il rito abbreviato. Tra di loro anche il lecchese e ex vicepresidente regionale in quota Pd Carlo Spreafico a cui il giudice ha irrogato una pena di due anni di reclusione. Medesima sentenza è stata pronunciata anche in riferimento al collega Alberto Bonetti Baroggi, entrato al Pirellone con i voti del Pdl. Più lieve - 18 mesi - la condanna per Angelo Costanzo, anch'egli democratico.
Assolto invece per un vizio procedurale Giudo Galperti (sempre del Pd, ora deputato). Prosciolti per la medesima ragione anche il suo ex capogruppo Carlo Porcari e gli ex assessori Mario Scotti e Gianni Rossoni.
Stralciata poi la posizione di Franco Nicoli Cristiani che ha chiesto di poter patteggiare mettendo in continuazione questa nuova bega giudiziaria con una precedente condanna patteggiata a seguito di un'altra inchiesta vertente su una discarica.
Rinviati infine a giudizio altri 56 ex consiglieri, tutti accusati a vario titolo di reati che vanno dal peculato alla truffa per aver speso - stando all'impianto accusatorio - tra il 2008 e il 2012 fondi pubblici assegnati ai loro gruppi di appartenenza per i più disparati acquisti personali. La cifra complessivamente raggiunta sfiora i 3 milioni di euro. Insieme all'ex igienista dentale Nicole Minetti e a Renzo - il Trota - Bossi figurano nella lista anche i lecchesi Giulio Boscagli (membro della Giunta Formigoni così come Romano Colozzi e Massimo Buscemi) e Stefano Galli della Lega (movimento che vede in elenco anche il proprio capogruppo Davide Boni).
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