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Scritto Giovedì 04 giugno 2015 alle 08:11

Calolzio: consegnata la Costituzione a 70 studenti. 'Siate protagonisti della comunità'

"Le lapidi sono importanti, i monumenti sono importanti, ma il più grande monumento, il maggiore, il più straordinario che si è costruito in Italia, alla Libertà, alla Giustizia, alla Resistenza, all'Antifascismo, al Pacifismo, è la nostra Costituzione".
Queste parole di Teresa Mattei - partigiana e membro dell'assemblea costituente - sono risuonate ieri mattina nell'aula magna dell'Istituto Lorenzo Rota di Calolziocorte, dove 70 alunni che quest'anno diventano maggiorenni hanno ricevuto in dono una copia della Costituzione Italiana.

Una cerimonia ufficiale, per trasmettere alle nuove generazioni i valori e i principi che vivono nella Carta costituzionale e per raccontare loro l'importanza di continuare a difenderli e a metterli in pratica nella vita di cittadini italiani.
Tante le autorità che hanno voluto partecipare a questo momento: oltre alla dirigente scolastica Daniela Frittitta, il sindaco di Calolzio Cesare Valsecchi con il suo vice Massimo Tavola, l'assessore alla cultura del Comune di Olginate Paola Viganò, il maresciallo dell'Arma Mario Genna e i rappresentanti dell'Associazione Nazionale Carabinieri.

"E' un vero onore poter ospitare un evento così significativo" ha esordito la dirigente scolastica. "Al di là dell'insegnamento delle nozioni, uno degli obiettivi fondamentali della scuola è la formazione degli uomini e di cittadini, dando ai nostri alunni le competenze per un a cittadinanza attiva e responsabile".
La consegna della Costituzione è così diventata il simbolo della consegna dell'incarico di essere parte viva della comunità, impegnandosi in prima persona.

"I 139 articoli della Carta rappresentano nel modo più alto e simbolico la Repubblica Italiana, racchiudendo i valori e i principi della nostra comunità, della nostra Nazione, del nostro Popolo" ha spiegato Massimo Tavola. "Con questa consegna fisica - ''traditio'' in latino - ufficializziamo i vostro passaggio nella maggiore età, diventando cittadini a tutti gli effetti. Il mio invito è che possiate essere protagonisti, senza limitare a delegare ad altri".
Un tema su cui è intervenuto anche il sindaco Valsecchi: "quello che stiamo vivendo è un evento importante tanto per voi che noi - ha spiegato ai ragazzi - Oggi i giovani tendono a essere distanti dalla Politica, e lo dimostra anche l'astensione sempre maggiore al voto. Ma dobbiamo combattere questa tendenza, perché la Politica non è una cosa astratta ma concreta, che riguarda da vicino tutti noi".

Anche l'invito dell'assessore Paola Vigano è stato quello di "non lasciare la Costituzione in un cassetto, ma leggetela: troverete principi che vi potranno aiutare nel vostro cammino di vita".
Dopo i discorsi delle autorità, i ragazzi dell'istituto Rota hanno voluto leggere alcune loro riflessioni sugli articoli della Costituzione che hanno trovato più significativi. Tanti i temi affrontati: la libertà, il lavoro, la ricerca, la famiglia, l'Uguaglianza e la Giustizia.

"In questa Costituzione c'è tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutte le nostre sciagure. Dietro ogni articolo ci sono centinaia di giovani morti: la Repubblica è una conquista, che dobbiamo difendere costi quel che costi" è stato il messaggio "urlato" a gran voce dal professore Oliverio Daniele, che ha ricordato poi le parole di un altro costituente, Pietro Calamandrei: "Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra Costituzione".

Più volte le coriste del Coro Calauce, accompagnate dalle toccanti note del violino di Letizia, hanno intonato l'ìnno nazionale, in una cerimonia sentita e toccante.
Dopo i discorsi ufficiali i ragazzi, classe 1997, hanno ritirato una copia della Carta Costituzionale.
"Ora
- ha concluso la dirigente Frittitta - tra le mani tenete un tesoro".
P.V.
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