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THE SHELTER
Il 14 gennaio 2004 è nata in India una nuova associazione sotto la denominazione di "The Shelter-Progetto India-Charitable Trust" con sede in Gurgaon, Haryana. E' Sandra di Airuno che l'ha fondata, grazie alla sua esperienza come volontaria, iniziata nel 1998, tra i più poveri tra i poveri, in una casa di Madre Teresa ospitante ragazzi handicappati, fisici e mentali; un'esperienza ripetuta negli anni a seguire per periodi di varia durata, sempre nello stesso Istituto ma/e anche con contatti in al-tre realta' (quali bambini di strada, HIV, senzatetto, aree di slums....); un'esperienza che proprio nel tempo ha maturato nuove aspettative e prospettive, ha aiutato a crescere e a capire, a trovare la forza di fare nuovi passi..... Così nasce un Progetto, da momenti di gioia e sofferenza condivisi, dall'appoggio di tante persone che aiutano a capire qual è la strada da percorrere, da una presenza costante e divina che non fa sen-tire mai soli e da la forza non solo di continuare ma anche di costruire, di credere e sperare... E così nasce "The Shelter", il Rifugio, il Riparo, l'Accoglienza.....una fonte di aiuto per i fratelli nel bisogno. Prima di tutto è un intervento di primo soccorso a persone in stato di immediato bisogno e quindi essenzialmente bambini, senzatetto, realtà di estrema povertà come aree di slums e villaggi, e questo aiuto si concretizza nei fatti con l'apporto di medicinali, cibo, vestiario, medicazioni, il tutto "on the road", cioè, in loco ed oggi anche con l’accoglienza a tetto. A tale scopo nel dicembre 2004 è stato acquisito un terreno a 45 km dalla capitale, ed iniziata la costruzione dello “Shelter” ((Rifugio), per l’accoglienza di bambini e donne sole. Con la costruzione della struttura, ci prefiggiamo di dare una crescita adeguata a qualche bambino/a senza opportunità. La casa è pensata per orfani e bambini di strada, nonché per qualche donna sola e/o con figli (vedove o abbandonate dai mariti). La presenza di queste donne potrà anche essere d’aiuto alla gestione stessa dei bambini e della casa, oltre ad eventuali forme di sostentamento per le donne stesse che saranno stipendiate e grazie ai lavori che potrebbero realizzare in nostri laboratori artigianali e venduti in Italia in una forma di equo mercato personalizzato. La struttura prevede l’accoglienza a tetto di una cinquantina di ospiti tra bambini e donne, oltre a spazi per laboratori e accoglienza volontari. Il nostro Progetto si realizza in un’area di campagna a 45 km. da Nuova Delhi, nel villaggio di Darbaripur (Haryana), zona libera da ogni contaminazione atmosferica (smog) e sonora (rumori di traffico). Il villaggio è comunque inserito in un contesto di civilizzazione e urbanizzazione, pur mantenendo uno stile di vita agricolo e contadino. Problema generale per la popolazione ma soprattutto per una struttura importante come la nostra, è la cattiva distribuzione dell’energia elettrica che per tante ore al giorno costringe quotidianamente alla rinuncia di luce artificiale e ad ogni altra possibilità di servizio derivante dalla fornitura di corrente elettrica (accensione dei ventilatori nei mesi caldissimi –da marzo a novembre!- uso di elettrodomestici, uso di stufette elettriche nei mesi freddi –dicembre, gennaio, febbraio- riscaldamento acqua con boiler elettrici).
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