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Fondazione Aiutiamoli a Vivere
  • indirizzo: P.zza Vittoria n. 8 – 23877 Paderno d’Adda (Lc)
  • paese: Imbersago
  • telefono: 039 51.36.15
  • fax: 039 51.34.73
  • e-mail: padernodadda@aiutiamoliavivere.it
  • sito web: www.aiutiamoliavivere.it
Il nostro Comitato nasce nel novembre del 1996 dall’iniziativa di un gruppo di promotori in collaborazione con gli Assessorati ai servizi sociali dei Comuni di Paderno d’Adda, Robbiate, Imbersago e Verderio Superiore, e prende il nome di Comitato Intercomunale.
Questi volontari, colpiti dalla drammatica realtà ed in particolare dalle sofferenze dei bambini residenti nelle regioni che hanno subito gli effetti del disastro nucleare di Chernobyl, desiderosi di dare una mano a queste popolazioni, in particolare ai bambini che si trovano in precarie condizioni di salute ed in gravi difficoltà economiche, dopo aver esaminato l’operato di alcune associazioni che si occupavano di questi avvenimenti, hanno deciso che la più consona alle proprie aspettative fosse la Fondazione Aiutiamoli a Vivere. Così siamo entrati a far parte della grande famiglia “Aiutiamoli a Vivere”, che conta in Italia oltre 200 comitati. L’attenzione è rivolta in particolare alla popolazione Bielorussa.
La Bielorussia, infatti, è uno dei paesi che sono rimasti maggiormente coinvolti dall’incidente accaduto nell’aprile del 1986 nella centrale nucleare di Chernobyl. I venti spiranti verso nord hanno spostato nubi radioattive verso la Bielorussia contaminandone gravemente il suolo, provocando perciò seri danni sociali ed economici ad un paese la cui economia si basava prevalentemente sull’agricoltura. Negli undici anni trascorsi dall’incidente si è notato un notevole aumento di tumori alla tiroide e una diminuita quantità di difese immunitarie, sia nei bambini sia negli adulti. E’ provato che un periodo di tempo trascorso in aree non contaminate, con una alimentazione basata su alimenti provenienti da terreni più sani, giova alla salute dei bambini, consentendo loro di riacquistare in parte le difese immunitarie andate perdute. La vacanza di un mese, in Italia o altre nazioni ospitanti, restituisce due anni di vita “rubata” dalle radiazioni. Le attività della Fondazione sono molteplici. Il nostro Comitato si occupa principalmente del progetto “vacanza di risanamento”.
I bambini provengono da nuclei familiari o da orfanotrofi. Non serve una casa grande o particolari disponibilità finanziarie. Serve un grande cuore. E’ necessario avere un po’ di tempo da dedicargli e tanto affetto.
I bambini ospitati dal nostro comitato sono accolti presso le famiglie della zona che ne fanno richiesta e che risultano idonee all’accoglienza. Arrivano accompagnati da un’insegnante e da un’interprete. Frequentano regolarmente la scuola nelle strutture messe a disposizione dalla Direzione Didattica di Robbiate, continuando così il loro programma scolastico, con la possibilità di scambi culturali con i bambini italiani. Durante il loro soggiorno hanno così modo di essere curati dal punto di vista sanitario, di usufruire di un’alimentazione sana e regolare e, soprattutto, sperimentare un’accoglienza affettuosa e solidale. Accogliere e ospitare un bambino è un gesto di concreta solidarietà.
Nel corso degli anni hanno aderito all’iniziativa famiglie di Brembate, Brivio, Merate, Olgiate, Lomagna, Ronco Briantino e Verderio Inferiore.
I bambini ospitati dal nostro Comitato provengono dalla Bielorussia, precisamente da Zareyce e villaggi limitrofi, appartenenti alla provincia di Recyza nella regione di Gomel situata a circa 90 chilometri da Chernobyl.
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