Scritto Sabato 08 giugno 2019 alle 12:36

Valgreghentino: disturbi alimentari e importanza della comunicazione nel nuovo libro di Davide Mosca

“Le favole non esistono, ma ce n’è una su un uomo di 24 anni che ha trascorso l’ultimo rincantucciato in casa a ingozzarsi, a covare un romanzo che non avrebbe mai visto la luce. Una sera si ritrova in un pub e, per una serie di circostanze indipendenti dalla sua volontà, incontra una ragazza che non avrebbe dovuto essere lì. Lui supera i cento chili, lei non arriva a quarantacinque”. Si apre con queste parole - riassunto e allo stesso tempo incipit della medesima vicenda – “Breve storia amorosa dei vasi comunicanti”, l’ultimo romanzo di Davide Mosca presentato nella serata di martedì presso la biblioteca comunale di Valgreghentino.

Davide Mosca

La sua è una storia fatta soprattutto di parole, che non nomina mai il cibo, eppure si snoda lungo l’immaginaria lancetta di una bilancia condivisa, giudice dell’anoressia, nel caso della protagonista Margerita e dell’obesità in quello del partner Remo.
Con delicatezza e realismo, l’autore savonese già reduce da diversi successi letterari ha così narrato la storia d’amore tra due ragazzi all’apparenza normalissimi, ma accomunati da più punti interrogativi che punti fissi: da un lato Remo, promettente scrittore che “pensa di barattare tutti i suoi guai con un unico grande guaio”, smettendo di contare i buchi “bruciati” sulla cintura e buttandosi a capofitto nella stesura del suo masterpiece, oscillando tra i due tavoli della scrivania e della cucina; e, dall’altro, Margherita, provocatoria e dinamica, nonché libera e selvaggia come il fiore che ha scelto come nome d’arte.

Andrea Perego, presidente della commissione biblioteca

“L'incontro tra i due protagonisti è un punto di rottura, che assottiglia il passato fino ad un punto di svolta” ha raccontato lo scrittore alla platea valgreghentinese. “Si è trattato infatti di una scelta prima di tutto strutturale che ha rispecchiato il mio desiderio di raccontare una storia di rinascita e di riscatto, per non raccontare solo quello che ti trascina giù ma anche quello che ti riporta su”.

L'autore con la bibliotecaria Alice

Una vicenda che, silenziosamente, si muove sullo sfondo dei disturbi alimentari, della concezione di un passato invadente e immutabile, della malattia così come della guarigione, sgorgando in un dolore che “non ha né una spiegazione razionale né una soluzione razionale".

Il tutto, unito dal filo rosso delle “mille facce della fame”: da quella fisiologica esasperata (o, piuttosto, rinnegata) dai due protagonisti, fino al bisogno “famelico” e viscerale di ascolto reciproco. Quello stesso bisogno che ha reso i loro vasi, inizialmente isolati, realmente comunicanti.
F.A.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
Print Friendly and PDF